1.Robert Louis Stevenson IL MASTER DI BALLANTRAE (Adelphi)
2.Claudio Magris DURA UN ATTIMO IL GIORNO (Garzanti)
3.Jon Fosse LEI È ALES (la nave di Teseo)
4.Isaac Bashevic Singer UN AMICO DI KAFKA (Adelphi)
5.Blaise Cendrars LA MANO MOZZA (Einaudi)
6.Alberto Vigevani UN CERTO RAMONDÈS (Palingenia)
7.Edgar Morin LE LEZIONI DELLA STORIA (Garzanti)
8.Michele Mari I CONVITATI DI PIETRA (Einaudi)
9.Antonio Monda UNA MATTINA GLORIOSA (Mondadori)
10.Roberto Vecchioni SCRIVERE IL CIELO (Einaudi)
Se sotto l’ombrellone avete il tempo di leggere un solo libro, il consiglio è perentorio: non perdetevi il capolavoro di Stevenson “Il Master di Ballantrae” nella nuova traduzione di Masolino d’Amico. Più bello del “Dottor Jekyll” e più trascinante dell’”Isola del tesoro”, è uno dei grandi romanzi della storia della letteratura mondiale. In alternativa, l’ultimo splendido libro scritto da Claudio Magris, in miracoloso equilibrio tra saggistica sopraffina e narrativa incantevole: scrittura di qualità stellare, profonda saggezza e, come direbbe il papa, Magnifica Humanitas. Chi ha il tempo e la voglia potrà scoprire con gran soddisfazione un gigante come Jon Fosse, il Nobel norvegese dal linguaggio inconfondibile per fascino ipnotico, o la ristampa di una chicca piena di intelligenza e di ironia di un grande scrittore dimenticato nel folto Novecento italiano, il milanese Alberto Vigevani. Chi preferisce i racconti deve assolutamente leggere quelli, perfetti e indimenticabili, di Isaac Singer, una delizia assoluta. Chi ha poco tempo se la può sbrigare con il libriccino di 80 pagine scritto come testamento da Edgar Morin prima di morire a 104 anni.
Tra i romanzi italiani vi consigliamo il fresco vincitore del Premio Strega Michele Mari (l’unico vero scrittore della cinquina) alle prese con una storia cinica e originale e il romanzo in cui Antonio Monda ha l’ottima idea di dare voce ai personaggi della folla che, al porto di New York, aspettano il Titanic (che naturalmente non arriverà). Per chiudere, segnaliamo anche la ristampa di un classico di guerra scritto dal grande Blaise Cendrars (che perse una mano nella Prima Guerra Mondiale) e tradotto dall’ancor più grande Giorgio Caproni. Infine, le poesie di Roberto Vecchioni: vere, mai accademiche, mai lambiccate, mai noiose, basta non essere lettori così cretini da confrontarle con le canzoni.
Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)
“Se sotto l’ombrellone avete il tempo di leggere…” Da UN LIBRO PER L’ESTATE – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)



