MODE CULTURALI


Editoriale del 19 ottobre 2018

Nel concetto di ambiente culturale, formativo e determinante, dovrebbe essere incluso anche l’ambiente cinematografico e televisivo. Che ci investe e al quale siamo tutti democraticamente esposti. Passiamo ore, giorni, anni, una vita, a vedere serial, soap opera, film americani con persone che gesticolano, si arrabbiano, fumano e bevono in maniera diversa da noi. Io sono più pratico delle strade di New York che del quartiere Genneruxi a Cagliari. Il fascino della cultura straniera ci blandisce: i giovani tennisti dicono vamos, come on.

I rapper italiani gesticolano come i neri, col braccio in avanti e movimenti oscillatori che sino a prima della moda americana non esistevano. In certi casi meglio inamidati.

Fra 10 anni un giovane sardo si confonderà con un ragazzo del Nord Carolina, uno dei due sarà come è stato naturale che si sia formato, l’altro si sentirà uguale, stessi pantaloni, stessi panini, stessa break dance, stessi saluti rituali. Si sentirà come quelle persone che non conosce, ma ammira senza riserve. Pensando che in quel modo venga ammirato senza riserve anche lui.

Ci sono per fortuna sacche di resistenza: al mio paese quando si cammina per strada e si incrocia qualcuno sulla porta dicono ancora in sa gianna e in su friscu (sulla porta? al fresco?). Quando ci si incontra alla festa o al bar ci si saluta senza darsi un chimbe (cinque). Io mi estasio quando scorgo a Cagliari un fonnese autentico, coi suoi gesti, i pantaloni aderenti e la camicia bianca, quella che mi dà brividi quando 100 cavalieri scendono a Sedilo, sollevando piubere. La polvere per me è quella sotto il divano o sopra un mobile. E gli spari tengono all’erta la folla, metafora di una guerra combattuta da un santo che comunicava in latino con Dio. Altro che inglese. Gli americani, loro, non imitano nessuno, non vanno a rimorchio, non hanno bisogno di metafore, non hanno il pudore della retorica, fanno le guerre vere loro, le portano da tutte le parti, con umiltà, senza farsene un vanto, e ci trovano significati e motivazioni che noi non potremmo mai dare, anche se ci manca il petrolio.

 

Nino Nonnis

(Sa cavana di Aristan)

 

Io sono più pratico delle strade di New York che del quartiere Genneruxi a Cagliari. Il fascino della cultura straniera ci blandisce (da MODE CULTURALI, editoriale di Nino Nonnis)


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