SALMO 0, INTROITO E CONGEDO. PER INIZIARE E FINIRE


Editoriale del 18 agosto 2018

Apri, Signore, il mio orecchio:
e ascolterò con cuore di discepolo.

Crea in me orecchie di discepola ai tuoi piedi:
per ascoltare ogni voce nella tua,
il canto di chi ama e il grido di chi odia,
le voci del creato e lingue sconosciute.

Apri il mio orecchio ad ascoltare ogni silenzio:
il silenzio di chi parla senza fine,
il silenzio di chi ha finito le parole,
il silenzio di parole per noi o da noi spente.

Crea in me, Signore, una lingua di apprendista:
di mattina in mattina orecchie e parole tu risvegli,
a distinguere giusto il tempo di parlare o di ascoltare.

Tu apri, Signore, la tua mano:
tra acque di assedio e pani di fatica,
tu sazi ogni vivente amato e amante,
a fianco e in sonno di sogni di ristoro.

Tu prepari davanti a me una mensa:
con profumi, alla destra tu mi accogli,
a calice pieno a ebbrezza porti
le due nostre gocce silenziose.

Apri tu, Signore, anche le mie mani:
mani vuote, per ricevere e sorreggere altre mani,
mani piene, per essere svuotate e restituire,
mani insieme, a unire distanze, terra a cielo.

In fine, apri, Signore, i nostri occhi:
nel ritorno, non sarà più nascosto il maestro del cammino,
e nel suo volto ogni compagno di strada,
ogni disperso, i nostri occhi sapranno riconoscere.

Beato chi sulla soglia è da te riconosciuto,
quando tu stai alla porta e bussi:
Se qualcuno ascolta la mia voce e apre la sua porta,
io verrò da lui, cenerò con lui ed egli cenerà con me.
Guariti da ogni lacrima confusa,
staremo presenti alla Presenza.
Amen, fratello. Così è, sorella.
Signore, così sia.

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

Apri il mio orecchio ad ascoltare ogni silenzio: il silenzio di chi parla senza fine, il silenzio di chi ha finito le parole, il silenzio di parole per noi o da noi spente.” (da Salmo 0 – Introito e congedo. Per iniziare e finire – Editoriale di Antonio Pinna)

 

 

Inviate il vostro "attimo" al filmnauta Gianni Stocchino (gianni.stocchino@aristan.it)


Archivio Editoriali

  • DA GARCIA LORCA A VASCO ROSSI – Corso di poesia contemporanea 2018



    La fluttuante città di Aristan e la sua Università propongono un nuovo corso di Poesia contemporanea tenuto da Filippo Martinez e intitolato DA GARCIA LORCA A VASCO ROSSI. Come s’intuisce già dal titolo in queste lezioni non saranno somministrati gli sdilinquenti sospiri libreschi degli opinabili “poeti” di questi anni (quelli citati saranno pochi e ottimi) ma, liberalizzando il concetto di poesia, verranno prese in considerazione le manifestazioni poetiche più varie (dal cinema alla canzone, dalla pittura alle scienze, dal teatro alla pubblicità, dalla cronaca al fumetto, dalla satira, alla filosofia, dai social allo sport ecc.). Le lezioni saranno 7 e dovrebbero tenersi a partire da mercoledì 18 aprile alle 19,15 (la data la confermeremo per tempo) presso una sala del College Universitario di S. Efisio in via Monsignor Cogoni, traversa di via Cadello, a Cagliari. Per quanto sarà possibile cercheremo di tenerle sempre nei primi giorni della settimana. Per le prenotazioni o per qualsiasi informazione scrivere a segreteria.aristan1@gmail.com oppure telefonare al 338 8933196.

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