CONTRO NATURA


Editoriale del 23 giugno 2017

L’omosessualità è profondamente contro natura. Però non ditelo ai rospi che, nel periodo riproduttivo, sono talmente su di giri che si accoppiano, oltre che con altri maschi, anche con scarpe e bottiglie. Uno, anni fa, ha corteggiato spudoratamente il mio stivale. Dannati rospi feticisti! E non ditelo neppure agli elefanti marini. In questa specie capita che dei maschi debosciati dedichino tutte le loro attenzioni ai giovanissimi dello stesso sesso. Non vi venga poi in mente, di parlarne con le pecore. Tra questi animali, portati sulla cattiva strada dalla nostra vicinanza, il 10% dei maschi si rifiuta ostinatamente di accoppiarsi con le femmine. Ma se avete un po’ di cuore, vi prego, non ditelo a Roy e Silo, una coppia di pinguini gay che, conviventi presso lo zoo di New York, hanno persino adottato, covato un uovo e cresciuto un piccolino con tanto amore e dedizione. Se riuscite, tenete la bocca chiusa con i gorilla, i delfini, le giraffe, i bisonti, le oche, i fenicotteri, i gatti, le balene, i cigni neri, gli elefanti, i ragni e le altre 1500 specie di animali in cui il comportamento omosessuale è stato osservato.
Mantenete il segreto e, con sensibilità, trattenetevi dallo svelare alla Natura di essere così… contro Natura!

Monica Mazzotto
(biofila di Aristan)

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