STAR TREK: SOGNO E INCUBO DI DONALD TRUMP


Editoriale del 21 gennaio 2026

Non bastavano russi e cinesi. A minacciare la stabilità dall’America di Donald Trump, ora ci si è messa anche “Star Trek”. La nuova stagione della saga, “Starfleet Academy”, approdata sulle piattaforme lo scorso 15 gennaio, ha suscitato lo sdegno di molti trumpiani, primo fra tutti Stephen Miller, uno dei principali collaboratori della Casa Bianca, artefice del piano di deportazioni di massa di Trump e convinto sostenitore della necessità di annettere la Groenlandia agli USA. Miller ha condiviso su X una scena delle nuove puntate della serie televisiva in cui tre donne sono al comando della nave spaziale USS Athena, liquidandola con un giudizio lapidario: “oltre la parodia”.

Perché in sostanza il limite della nuova stagione è proprio questo: pochi maschi bianchi eterosessuali in posizione centrale. Un vuoto narrativo che, a quanto pare, minaccia l’ordine cosmico di Miller e di tutto il popolo trumpiano. In realtà tra Star Trek e Trump esiste una vecchia ruggine: già nel 2016, durante la campagna elettorale,  tutto il cast e la produzione si schierarono contro il futuro presidente. La verità, però, è che l’odio di Star Trek per il presidente non è ricambiato; tutt’altro. Trump è da tempo attratto dall’universo creativo e valoriale della saga. Sarà per via della Federazione dei Pianeti Uniti (un’organizzazione planetaria  unita sotto un singolo governo centrale) ma Star Trek è per Trump e i suoi fedeli un modello al quale ispirarsi. Lo dimostra il logo scelto nel 2020 dal presidente per la U.S. Space Force; praticamente identico a quello della Flotta Stellare. E lo confermano le dichiarazioni di Elon Musk, che la settimana scorsa a Starbase in Texas, alla presenza del ministro della Difesa Pete Hegseth, ha affermato di voler “rendere Star Trek realtà” grazie ai suoi progetti spaziali.

Naturalmente, con gli opportuni correttivi.
E con le giuste priorità.

Per rimettere le cose a posto, sostiene Miller, basterebbe affidare la gestione della saga al primo capitano Kirk, l’attore William Shatner.
Poco importa che Shatner non abbia mai scritto una riga di sceneggiatura.

È comunque un maschio bianco. Eterosessuale. Di 94 anni.

Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

“…lo confermano le dichiarazioni di Elon Musk, che la settimana scorsa a Starbase in Texas, alla presenza del ministro della Difesa Pete Hegseth, ha affermato di voler “rendere Star Trek realtà” grazie ai suoi progetti spaziali.” Da STAR TREK: SOGNO E INCUBO DI DONALD TRUMP – Editoriale di Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)


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