DALLA METAFISICA ALLO SPREAD


Editoriale del 23 maggio 2018

Lo SPREAD. La vita di ognuno di noi dipende da questa cosa dal suono starnutesco. Lo SPREAD ha anche il rumore sinistro dei nomi di certe divinità nordiche, similmente ad alcuni politici nordeuropei che fanno moniti all’Italia ma hanno nomi da creature di Tolkien.

Lo SPREAD è una entità metafisica. Come il Mercato. Anzi, I Mercati (oscuro e minaccioso oscillare tra unità e molteplicità, come gli dei).

Che cos’è la metafisica? E’ il parlare ossessivo, nevrotico, su cose di cui in realtà non si sa nulla, non si può sapere nulla perchè sono invisibili, e forse è anche meglio che non si sappia nulla. Soprattutto, sono cose che probabilmente scaturiscono dalla nostra mente, in un sonno febbricitante, e noi, una volta svegli, subiamo il bisogno nevrotico di dare corpo a queste ombre.

L’Occidente ha tentato per duemila anni questa impresa impossibile, la Metafisica: il dare corpo alle ombre. Poi, con Kant, ha gettato la spugna.

Ha tentato di fare i conti con l’impossibilità di credere alle proprie stesse bugie. Ma niente, è più forte di noi: il bisogno di fabbricarci bugie e crederle vere ha nuovamente prevalso. Ci siamo ricostruiti la Metafisica, su basi però semianimalesche. Abbiamo abbandonato la metafisica della SUBSTANTIA per passare allo SPREAD. Ognuno veda quanto ci abbiamo guadagnato.

Siccome della metafisica non si può fare a meno, bene faremmo ad andare a scuola presso l’unica nazione al mondo dove la metafisica antica vive ancora: l’Iran. A Qom e a Mashhad, la metafisica si studia ancora oggi con serietà, da parte dei migliori cervelli, ed è proprio la stessa metafisica di Tommaso d’Aquino (anzi, ovviamente, era il nostro a copiare i loro maestri).

Il più grande metafisico persiano si chiamava Mulla Sadra ed era contemporaneo di Galileo. Tra le sue molte idee c’è quella del “movimento sostanziale”: le cose cambiano non solo spostandosi o corrompendosi, ma cambiano anche nella loro essenza. Il cambiamento non è quindi morte, o cieco vagabondare, ma trasformazione della vita. Era una metafisica che lasciava lo spazio aperto alla vita. Tutto il contrario del Mercato, che o nega il cambiamento o accetta solo cambiamenti di morte.

 

Gianluigi Sassu

(Asiatista di Aristan)

Lo SPREAD. La vita di ognuno di noi dipende da questa cosa dal suono starnutesco. (da DALLA METAFISICA ALLO SPREAD – Editoriale di Gianluigi Sassu)

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Archivio Editoriali

  • DA GARCIA LORCA A VASCO ROSSI – Corso di poesia contemporanea 2018



    La fluttuante città di Aristan e la sua Università propongono un nuovo corso di Poesia contemporanea tenuto da Filippo Martinez e intitolato DA GARCIA LORCA A VASCO ROSSI. Come s’intuisce già dal titolo in queste lezioni non saranno somministrati gli sdilinquenti sospiri libreschi degli opinabili “poeti” di questi anni (quelli citati saranno pochi e ottimi) ma, liberalizzando il concetto di poesia, verranno prese in considerazione le manifestazioni poetiche più varie (dal cinema alla canzone, dalla pittura alle scienze, dal teatro alla pubblicità, dalla cronaca al fumetto, dalla satira, alla filosofia, dai social allo sport ecc.). Le lezioni saranno 7 e dovrebbero tenersi a partire da mercoledì 18 aprile alle 19,15 (la data la confermeremo per tempo) presso una sala del College Universitario di S. Efisio in via Monsignor Cogoni, traversa di via Cadello, a Cagliari. Per quanto sarà possibile cercheremo di tenerle sempre nei primi giorni della settimana. Per le prenotazioni o per qualsiasi informazione scrivere a segreteria.aristan1@gmail.com oppure telefonare al 338 8933196.

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