Salmo 233 MONDI ROVESCIATI


Editoriale del 21 marzo 2020

 

Paradosso avvenuto qualche anno fa, non in tempi di restrizione. Due sposi cercano un fotografo di fama per il loro matrimonio. Il fotografo di fama fa il servizio fotografico di fama poi lo dà a un Service non di fama per lo sviluppo, dove però si perde senza fama. Niente foto? Niente matrimonio. E i due senza più fama si separano.

Paradosso adatto a questi giorni, anche se avvenuto prima delle attuali restrizioni. Un parroco porta la comunione ad una persona malata ed entra nella stanza, Buon giorno, proprio mentre, pss… pss … c’è l’ora di adorazione, Dove?, IN STREAMING ALLA TELEVISIONE! E l’«Ostia in mano» aspetta per non turbare l’«Ostia in streaming». Dentro il virtuale, fuori dal reale? Ciascuno pensi quello che vuole. O forse, quello che può.

Sembra, del resto, che ci stiamo avviando verso l’inversione del campo magnetico della terra. Nel 2004 il polo nord magnetico si è spostato alla velocità di 55 km all’anno verso la Siberia, dove si prevede spunterà verso la fine del 2040. In altre parole, si può prevedere che prima o poi il “polo nord” sarà al “polo sud”.

Chi è già dentro il “virtuale religioso” forse sta solo anticipando “orientamenti” rovesciati?

Ci assicurano tuttavia che la Terra non si capovolgerà. Solo, perderemo la bussola. Tanto vale, dunque, perderla fin d’ora e cominciare ad abituarsi a un mondo rovesciato.

E di niente mi ricordo, Signore, questa volta…

vie di disincarnazione

nella tua parola fatta fragile carne,

Signore, non ne trovo…

Solo il Golgotha, trovo,

fuori della città.

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

 

Tanto vale, dunque, perderla fin d’ora e cominciare ad abituarsi a un mondo rovesciato. (da Salmo 233 MONDI ROVESCIATI – Editoriale di Antonio Pinna)

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