X AGOSTO


Editoriale del 10 agosto 2021

“San Lorenzo, io lo so perché tanto/ di stelle per l’aria tranquilla/ arde e cade, perché sì gran pianto/ nel concavo cielo sfavilla”. In terza elementare la maestra mi fece imparare a memoria X Agosto di Giovanni Pascoli: ottima didatticamente l’idea delle poesie a memoria, assai discutibile la scelta di un testo di desolante tristezza come questo. Capace, se non di bloccare lo sviluppo dei piccini, almeno di depositare nelle loro anime fanciulle un senso di mestizia immedicabile. Il “pianto di stelle” inonderà stanotte una strana estate italiana: esaltante per i trionfi sportivi senza precedenti, dalla netta vittoria europea nel calcio alla pioggia record di medaglie olimpiche, incerta nel clima e indecifrabile per la situazione politica. Indecifrabile a tal punto che è uno spasso leggere i quotidiani, all’unanimità entusiasti di Draghi e schifati da tutti gli altri: ogni giorno i giornali di sinistra si compiacciono per come il presidente del consiglio ha smentito Salvini sventando il populismo fascista e i giornali di destra gongolano per come il medesimo ha snobbato qualsiasi richiesta di Letta e 5 Stelle, confermando invece di essere perfettamente in linea con il liberismo di Forza Italia e della Lega. Io li leggo tutti e mi diverto tanto, però mi diverto ancora di più quando penso a quelli che leggono solo i quotidiani che rispecchiano il loro voto: i lettori di Repubblica saranno convinti che Draghi è il miglior amico del Pd e una barriera contro i pericolosi destrorsi, i lettori di Libero vedranno in lui il loro paladino che, insieme a Brunetta e Giorgetti, ha smantellato la sinistra giallorossa di Conte e neutralizzato le velleità di Letta. Se ne deduce che Draghi è davvero un drago, che gli italiani di sinistra e di destra fanno tenerezza da come sono ingenui e i politici tengono alla poltrona più che alla sinistra o alla destra. Per quanto riguarda noi del Liceo Quijote, purtroppo niente di nuovo sul fronte scolastico: non si ricorda, a memoria d’uomo, anche andando molto indietro nel tempo, un Ministro della Pubblica Istruzione, di destra o di sinistra, non dico che ci sia piaciuto ma che non ci abbia fatto schifo e, ogni volta, non ci abbia fatto rimpiangere il predecessore, in uno sfascio progressivo da cupio dissolvi, dalla Gelmini alla Fedeli. Infatti ecco che ci fa rimpiangere la Azzolina il pessimo ministro Bianchi, che continua la tradizione in un’orgia di banalità tecnopedagogiche inutili o nocive alla formazione culturale. Mentre la nuova stagione scolastica ricomincia con le classi pollaio, i trasporti uguali a quelli dello scorso anno e le solite stronzate demagogiche secondo le quali i professori stanno lì per imparare dagli studenti e le lezioni non dovrebbero più essere frontali ma sghembe. Nel frattempo, ogni giorno c’è un morto sul lavoro, stritolato da qualche macchinario non a regola, gli immigrati faticano come bestie nei campi pugliesi, pagati un euro al giorno, e qualcuno di loro muore di strazi, Patrick Zaky rimane in galera nel disinteresse generale. “E tu, Cielo, dall’alto dei mondi/ sereni, infinito, immortale,/ oh! d’un pianto di stelle lo inondi/ quest’atomo opaco del Male!”

Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

“Se ne deduce che Draghi è davvero un drago, che gli italiani di sinistra e di destra fanno tenerezza da come sono ingenui e i politici tengono alla poltrona più che alla sinistra o alla destra.”
Da X AGOSTO – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

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