ALLE ORIGINI DEL DISASTRO


Editoriale del 8 febbraio 2018

Buone notizie dalle indagini sull’ultimo disastro ferroviario, apparentemente una strage senza colpevoli. Il macchinista, l’unico superstite, aveva sempre sostenuto di essere stato colpito a un occhio da un tappo di sughero proveniente dall’esterno, un attimo prima che il treno deragliasse. Il tappo era stato poi effettivamente ritrovato tra i rottami. Ora un giovane (B. de B.) si è autoaccusato di strage colposa, ammettendo di avere stappato, seduto nella sua spider, una bottiglia di champagne davanti alle sbarre del passaggio a livello, proprio mentre sfilavano le carrozze del treno. A sua discolpa B. de B. ha detto di aver agito in preda a un irrefrenabile entusiasmo alla notizia della candidatura a premier per lo schieramento conservatore della maledizione di Tutankhamon. Che si confronterà alle prossime elezioni col candidato dello schieramento progressista: il ricordo di Pietro Micca.

Marco Schintu
(Ufficio pesi e misure Università di Aristan)

A sua discolpa B. de B. ha detto di aver agito in preda a un irrefrenabile entusiasmo alla notizia della candidatura a premier per lo schieramento conservatore della maledizione di Tutankhamon (da ALLE ORIGINI DEL DISASTRO, editoriale di Marco Schintu)

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