UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA


Editoriale del 13 marzo 2017

Dovrà pur significare qualcosa ma cosa esattamente non so, se trovate sempre lungo la strada le giostre arrugginite da vento e pioggia, grumi di ferro che scolorano al sole e campagne e periferie come matrigne bigie e crasse proliferano intorno in labirinti d’erbacce e strade provinciali e palazzi. Mi confondo, doveva essere Dyarbakir e poi certamente Sulaymaniyya sulla pista di fuoco per Kirkuk, e ancora l’Akkar miserabile e una panoramica nella pancia iraniana e un carosello non distante da Amman e la lunga biscia d’asfalto che porta al confine con la Libia, Ben Gardane e poi qui in Palestina, fuori Ramallah come uno scherzo triste non lontano dall’università Americana. Dovrà pur significare qualcosa ma cosa esattamente non so. Certo, un futuro di festa smarrito e le fregature della storia, il Medio Oriente comprato e bombardato, corrotto e smantellato. Ma esistono in tutto il mondo, sarà lo spasso che cambia e la noia di sentire il mondo frullare coi volti cari rimasti a guardare o vedere quanto grandi sono le piccole città. Oppure che similitudini e rabbia si toccano ma bisogna pagare con molte assenze. Oppure, oltre il metodo, che son simpatici questi uomini che giocano e distruggono e i cavallini trafitti per la corsa in cerchio li raccontano, bambini feroci maestri del ferro e del sogno.

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

trovate sempre lungo la strada le giostre arrugginite da vento e pioggia, grumi di ferro che scolorano al sole e campagne e periferie come matrigne bigie e crasse proliferano intorno in labirinti d’erbacce e strade provinciali e palazzi. (da UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA editoriale di Luca Foschi)

da Bellissima è un film drammatico del 1951 diretto da Luchino Visconti, con Anna Magnani e Walter Chiari

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