AMICI VERI


Editoriale del 28 settembre 2013

Se prima “il miglior amico dell’uomo” era il cane (tra virgolette) basta guardarsi intorno ora per rendersi conto che le virgolette sono superflue e inadeguate. Ho parenti e conoscenti che con cani e gatti condividono la casa, il letto, le vacanze; non è raro osservare come Fido e Fuffi siano chiamati dai loro padroni a rispondere a domande su calcio, sesso e politica… li ho visti e li ho sentiti. Per me è stato un po’ spiazzante: sono cresciuto in una famiglia dove il cane aveva la sua cuccia in cortile o nella terrazza e dal padrone riceveva ordini, non quesiti sul senso della vita; usciva a fare i bisogni senza cappotto e riceveva qualche affettuosa carezza ma mai baci in bocca. Sensibilità e attenzione alle condizioni di vita degli animali domestici sono cresciute, ed è un bene. Io provo ad adeguarmi ma qualcosa ancora non quadra: perché il barboncino del vicino, nonostante l’indubbia eleganza di portamento e la vezzosa e costosa maglia in cachemire scozzese caga regolarmente sullo zerbino dell’inquilino del primo piano? L’amicizia è una cosa seria, profonda, senza perché. Probabilmente anche la solitudine e l’incapacità di comunicare sono in aumento ma io sono fortunato. Ho tanti amici. E nessuno ha quattro zampe. Almeno credo. Dalle foto del profilo non si capisce bene e comunque, di persona non li ho mai incontrati.

Gianni Stocchino
(Filmnauta di Stato)

COGLI L’ATTIMO

 

la sigla della serie TV I ragazzi di padre Tobia trasmessa da Rai 1 tra il 1968 e il 1973. La regia era di Italo Alfaro e padre Tobia era interpretato da Silvano Tranquilli

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