ANCORA PAGURI


Editoriale del 10 marzo 2013

Lasciandomi alle spalle un “filo d’Arianna” mi sono inoltrato a fondo nel dedalo sotterraneo, fino a trovarmi in un ambiente simile a quello di partenza. Risalendo per una scaletta di legno, sono uscito da un pozzo al centro di un cortile quadrato circondato da muri con ampie vetrate. Era notte, e da una delle vetrate usciva una tremolante luce di candele. Mi sono avvicinato e ho guardato dentro: una decina di uomini, seduti in circolo in una piccola stanza, discutevano animatamente. Erano tutti vestiti con abiti del ‘700. Il labirinto mi aveva portato in un’altra epoca! Ascoltando furtivamente i loro discorsi, ho capito di assistere a una riunione segreta dei Paguri, una pericolosa setta di fanatici attiva tre secoli fa, accademici deviati dediti all’eliminazione dei documenti d’Archivio ritenuti immorali. In quell’incontro progettavano la distruzione dell’affresco dipinto sulla volta della 5° sala d’Archivio (la stessa che avrebbe ospitato “Un circo in Paradiso”, mirabile opera dell’Accademico Martinez).
Ho aspettato la fine della riunione e mi sono infilato nell’Archivio deserto: volevo vedere l’affresco prima della sua inevitabile distruzione. Guidato dalla luce di una torcia elettrica, sono riuscito a orientarmi senza fatica e ho raggiunto la 5° sala. L’affresco, meraviglioso e trasgressivo, rappresentava un affollato mercatino in Paradiso, quasi una via di mezzo tra la “Vucciria” di Guttuso e il sublime circo di Martinez. Illuminando il dipinto pezzo a pezzo, ho scattato numerose fotografie che, al mio ritorno, mostrerò a Filippo (se riuscirò a tornare e se Filippo ci sarà…).

Carlo M.G. Pettinau
(Archivista dell’Oblio)

COGLI L’ATTIMO

 

da Fahrenheit 451 (1966) diretto da François Truffaut, tratto dall’omonimo romanzo di Ray Bradbury

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