ANIMALE MALTRATTATO


Editoriale del 10 agosto 2018

Ai giornali arrivano lettere in difesa degli animali e altrettante che si lamentano perché non ci si interessa delle persone.
Si parla di animali, ma si intende il comportamento di certi uomini, sempre troppi. I cani non possono mandare lettere. Le scimmie potrebbero, hanno il pollice opponibile, ma pensano solo alle noccioline.
Come noi abbiamo la morte per cause accidentali, per incidente stradale, per un aereo che cade, loro hanno la morte per cattura e trasporto. Quel 20% che sopravvive ha un futuro in qualche casa per mostrare agli ospiti quello che non sono o che sono diventate.
Succede anche al circo, dove gli orsi sono costretti a goffe danze, che se le faccio io mi pregano di sedermi. Purtroppo per insegnargli a “ballare”, li abituano a saltellare su qualcosa di ardente. Al suono di una certa musica, vengono spinti sui carboni caldi caldi, e loro sollevano i piedi per non scottarsi. Lo si ripete sino a quando gli orsi al solo suono di quella musichetta cominciano a saltellare.
Segnati per sempre, condannati alla carriera di ballerini e a sentire sempre la stessa musichetta. Sto parlando di orsi, ma in effetti sto parlando di uomini uguali a tanti che troviamo in piedi in una fila o seduti al cinema.
Si ammira non l’orso, ma chi è riuscito a inculcargli il pallino della danza. “Ma come avranno fatto?”. L’ho spiegato.
Guardo il mio cane, ha l’aspetto di un killer, buono come un papa buono, non fa un tubo dalla mattina alla sera, terapeutico proprio per quello. Però c’è sempre, se lo chiami viene subito, anche se stava dormendo, di buonumore, non dice fesserie, non critica nessuno, non è dispettoso, non è permaloso, avercene di persone così tra le zampe. Potrebbe fare il cane per ciechi, da salvamento, recupero tra le macerie, body guard, il modello, rispondere alla porta quando bussa Equitalia, per ora si limita a fare il cane da compagnia a un anziano. Quando leggo a voce alta mi segue, una volta ha preso a leccarmi, stavo leggendo “zanna bianca”.

Editoriale di Nino Nonnis (Sa Cavana di Aristan)

“Succede anche al circo, dove gli orsi sono costretti a goffe danze, che se le faccio io mi pregano di sedermi. Purtroppo per insegnargli a “ballare”, li abituano a saltellare su qualcosa di ardente. Al suono di una certa musica, vengono spinti sui carboni caldi caldi, e loro sollevano i piedi per non scottarsi. Lo si ripete sino a quando gli orsi al solo suono di quella musichetta cominciano a saltellare.” Da ANIMALE MALTRATTATO – Editoriale di Nino Nonnis (Sa Cavana di Aristan)

Da FANTASIA di Walt Disney (1940)

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