UN ANNO SENZA GIORELLO


Editoriale del 15 giugno 2021

Esattamente un anno fa Giulio Giorello mi lasciò esterrefatto, morendo all’improvviso dopo essere guarito dal Covid. Credo che anche lui, come pensavo io, fosse convinto di essere ormai fuori pericolo, invece la convalescenza dopo il contagio è insidiosa quanto il virus perché debilita allo sfinimento. Di tutti gli amici che se ne sono andati è quello che mi ha preso più in contropiede. Sono stato l’ultimo a parlargli al cellulare il giorno prima del decesso, il 14 giugno 2020. La voce era debole ma ci siamo salutati dandoci appuntamento a Crema, dove avevamo una serata su Mozart da condurre insieme il 24 luglio. Conosciuto (da chi non l’ha conosciuto) come un razionalista ateo scettico e illuminista, Giulio Giorello era affascinato dal fantastico, dall’horror e dalla fantasia visionaria quanto nessun credente io abbia mai frequentato. Lettore onnivoro di fumetti, prediligeva le storie di Tex con El Morisco e Mefisto; patriota irlandese, sapeva a memoria i libri di Joyce e i pub di Dublino, i canti di Ezra Pound e tutte le tipologie delle birre e dei rum. Patito del western, si entusiasmò quando gli regalai l’album di Bruce Springsteen dedicato a Jesse James. Decine di volte ho dialogato in pubblico con lui su Leopardi e Spinoza, i classici greci e il cristianesimo, Caravaggio e De André, ma dovessi scegliere l’istantanea più memorabile, non avrei dubbi: il culmine del divertimento lo abbiamo raggiunto travestiti da Zorro al carnevale di Oristano di vent’anni fa, come una foto può testimoniare. Quando leggo un albo di Tex particolarmente riuscito o vedo un horror davvero terrificante o trovo una notizia curiosa, mi viene subito da telefonare a Giulio. Anzi, non devo dimenticarmi di avvertirlo che sabato prossimo alle 16 lo ricorderemo a Montecatini.

Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote)

 

 

“Ma dovessi scegliere l’istantanea più memorabile, non avrei dubbi: il culmine del divertimento lo abbiamo raggiunto travestiti da Zorro al carnevale di Oristano di vent’anni fa” da UN ANNO SENZA GIORELLO – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

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