ASSOLUTAMENTE SÌ


Editoriale del 9 agosto 2021

Io c’ero. Ero proprio lì quando, nel 31 dC, Joshua pronunciò il discorso che hanno chiamato ‘della montagna’, una definizione evocativa, in realtà lui si limitò a sedere su una roccia; e la gente non era numerosa come i vangeli hanno lasciato intendere, c’erano una cinquantina di persone, forse meno. Joshua parlò con calma, aveva una bella voce profonda; il sole esaltava l’ombra di un’antica cicatrice sulla sua guancia sinistra, un ricordo di falegnameria. Il discorso fu magnifico, tutto il suo pensiero poetico era già lì.
Quella sera cenammo insieme, a casa mia. Gli dissi che continuava a tornarmi in mente il suo invito a non giurare, neppure sulla propria testa, e a parlare dicendo sì sì e no no, perché il di più viene dal maligno. Sorrise, poi terminò il suo bicchiere di vino e mi regalò questa profezia, la ricordo come se l’avesse appena pronunciata: “Verranno i tempi in cui le genti per simulare carisma giureranno mille e mille volte, per qualsiasi cosa, e dissolveranno i sì e i no negli insulsi ‘assolutamente sì’ e ‘assolutamente no’; saranno quelli i segni che gli umani hanno abdicato, che i loro regni individuali sono ormai ridotti a discariche di guano.”
Non riuscì a terminare la cena: in casa irruppero tre persone trascinando un indemoniato da esorcizzare mentre, davanti alla porta d’ingresso, Pietro arginava a fatica una piccola folla di esaltati che volevano toccare la sua veste e non sarebbero andati via fin quando non ci fossero riusciti.

Filippo Martinez (Testimone)

“Verranno i tempi in cui le genti per simulare carisma giureranno mille e mille volte, per qualsiasi cosa, e dissolveranno i sì e i no negli insulsi ‘assolutamente sì’ e ‘assolutamente no’; saranno quelli i segni che gli umani hanno abdicato, che i loro regni individuali sono ormai ridotti a discariche di guano.”
Da ASSOLUTAMENTE SÌ – Editoriale di Filippo Martinez (Testimone)

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