UN ATTO PEGGIO


Editoriale del 5 settembre 2017

Se ne sono occupati tutti gli opinionisti e i commentatori di destra, centro e sinistra, una volta tanto tutti d’accordo schifati all’unanimità. Siccome sono d’accordo e schifato anch’io, mi pareva inutile aggiungermi al coro. Ma non ce l’ho fatta, perché la miscela di buffo e turpe, di sdegno e grottesco, condita di paradosso, è troppo esplosiva per tacerne. Riporto testualmente il brano in questione: “Lo stupro è un atto peggio ma solo all’inizio, una volta che si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale”. E’ stato per me un disagio e una vergogna perfino digitarlo sulla tastiera, sia per l’ignominia del contenuto che per la forma sgrammaticata. Eppure è proprio il corto circuito tra “pensiero” ripugnante e “scrittura” ridicola (aborro le virgolette, ma non è il caso di definire pensiero e scrittura quelli di quest’orrorino) a rendere unico un tale aborto di comunicazione. Naturalmente postato su Facebook, non però da un cretino qualsiasi bensì da un mediatore culturale e operatore sociale di una cooperativa che gestisce i migranti nella civilissima Bologna. Si chiama Abid Jee, islamico domiciliato a Crotone, studente di Legge all’Università di Bologna. A parte la prosa poco accademica e il migliaio di euro che ha guadagnato finora per il lavoro di mediatore, il bello, cioè il brutto, è che questo sarebbe uno delegato a fare da ponte tra la nostra cultura e quella dei migranti. Già la cultura in questo caso non basterebbe metterla tra virgolette. Quello che è da rilevare è che si tratta di un caso esemplare in cui davvero forma e contenuto si fondono a meraviglia, come capita nella grande letteratura: un concetto del genere si poteva esprimere solo con quella sintassi malferma e quel lessico da mentecatto. La migliore definizione di questo antiaforisma in bilico tra l’osceno e l’assurdo l’ha data lo stesso autore: un atto peggio.
Fabio Canessa

Lo stupro è un atto peggio ma solo all’inizio, una volta che si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale”. E’ stato per me un disagio e una vergogna perfino digitarlo sulla tastiera, sia per l’ignominia del contenuto che per la forma sgrammaticata (da UN ATTO PEGGIO, editoriale di Fabio Canessa)

Marocchinate Interviste alle donne violentate nel 1944 in Ciociaria dal CSF

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA