ATTRAZIONE (E) FISICA


Editoriale del 19 giugno 2015

Nel mare magnum internettiano si trovano immagini di polsi o spalle tatuati con “l’equazione della bellezza”: (∂ + m) Ψ = 0. Si tratta di una citazione di Paul Adrien Maurice Dirac (1902 -1984), un fisico britannico cofondatore della meccanica quantistica che (predicando il motto “Le leggi fisiche devono avere bellezza matematica”) ha studiato il comportamento delle particelle infinitamente piccole, formulando l’equazione grazie alla quale si descrive il fenomeno del groviglio (entanglement) quantistico. Il principio afferma che: “Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo sottile diventano un unico sistema. Quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”. Si tratta dunque di un passaggio informativo (e, come vedremo, formativo) tra elementi, che avviene sia attraverso relazioni nello spazio sia mediante un’azione a distanza che perdurerà nel tempo.
La connessione tra la fisica elitaria e il mondo concreto e doloroso dei tatuaggi arriva applicando (con lieve forzatura) il principio di Dirac ai legami umani: “Se due persone interagiscono tra loro per un certo tempo (in cui si instaurano sentimenti reciproci di amicizia o amore) e poi vengono separate, esse non possono più essere descritte come due soggetti distinti ma, al di là del vissuto di ognuno, ciò che accade a ognuno di loro continuerà a influenzare l’altro, anche se distanti nel tempo e nello spazio”.
In effetti parrebbe la formulazione scientifica dell’evoluzione umana e di come il nostro agire sociale (durante e dopo la separazione da un amico o da un amore) modifichi profondamente l’intero percorso di vita del “sistema persona”.
Se a qualcuno la cosa può sembrare intuitiva, lascia invece senza fiato pensare alle infinite connessioni possibili tra i circa 7 miliardi di umani (lasciando fuori gli animali, in una semplificazione ecologicamente errata), capaci di creare con le loro relazioni un unico sistema ad altissima complessità.
Per rasserenare animo e cervello e tornare all’estate in arrivo, si pensi alla comodità di poter rappresentare indelebilmente su pelle la bella formula di un legame affettivo attraverso un’equazione generica (senza nomi specifici), evitando scomode spiegazioni o cancellature e fornendo utili spunti per colte conversazioni da spiaggia.

Luca Cocco
Connessionauta di Aristan

COGLI L’ATTIMO

* VIDEO CYMATICS

da Un Natale stupefacente (2014) diretto da Volfango De Biasi con Lillo e Paolo Calabresi

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