AUGURI PER UN FELICE 1940


Editoriale del 30 dicembre 2014

Non è mica detto che domani sera chiuderemo il 2014 e festeggeremo l’arrivo del 2015. L’inglese Ben Sansum, per esempio, continuerà ancora a vivere negli anni Quaranta. A dispetto del sondaggio che ha rivelato che i doni natalizi più diffusi sono stati i prodotti di alta tecnologia, collegati a internet, tablet o smartphone, e a dispetto del suo cognome che ricorda una nota marca di cellulari, mister Sansum si è comprato un piccolo cottage a Godmanchester e ha fatto di tutto per trasformarlo in un luogo arredato fin nei minimi dettagli come un appartamento degli anni Quaranta. Tutti i mobili ed elettrodomestici sono d’epoca, e anche Ben veste completamente secondo la moda di quel periodo. La sua passione (qualche quieto borghese la chiamerebbe forse ossessione) è iniziata a dodici anni, quando il prozio gli ha regalato una radio degli anni Quaranta. “Crescendo, ho iniziato ad amare anche la musica e la moda del periodo. Adesso che ho trentacinque anni, forse i miei genitori pensavano mi sarebbe passato, ma vivrò sempre così. Morirò vivendo così. Ma va bene, perché farò in modo che il loro stile di vita non sia dimenticato”, ha raccontato Ben ai giornalisti che lo hanno intervistato. Gli dedichiamo volentieri lo splendido sonetto 19 di Shakespeare, quello in cui il bardo se la prende con il “Tempo divoratore”, che “spunti pure gli artigli al leone/ e costringa la terra a divorar la sua dolce prole/…rendi pure nel tuo corso stagioni tristi e liete/ e fa quello che vuoi, Tempo dal veloce passo,/ al mondo intero e ai suoi effimeri piaceri”. Distrugga pure tutto, il tempo, “ma il più atroce dei delitti io ti proibisco./ Non scolpire le tue ore sulla fronte del mio amore,/ non segnarvi linee con la tua grottesca penna;/ durante la tua corsa lascia che resti intatto/ quel modello di bellezza agli uomini futuri”. Shakespeare si riferiva alla sua amata (o, malignano alcuni, al suo amato), Sansum lo applica più generosamente agli anni Quaranta. “Oppur scatenati, vecchio Tempo: contro ogni tuo torto,/ il mio amore nei miei versi vivrà giovane in eterno”. Shakespeare metteva in salvo la bellezza di una donna nell’immortalità della letteratura, Sansum più modestamente la bellezza di un decennio nella conservazione della sua casa-museo. Buon anno, qualunque esso sia per voi.

Fabio Canessa
preside del Quijote, Liceo Olistico di Aristan

COGLI L’ATTIMO

 

La comunità Amish da un documentario di Canale 5 del 1989

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