AUSPICI


Editoriale del 8 giugno 2018

Insomma adesso abbiamo un nuovo governo e, almeno su un punto, un risultato importante è stato raggiunto: gli accadimenti  di questi ultimi mesi hanno riacceso alla politica gli animi tramortiti degli italiani. Mi auguro ora che Salvini capisca il suo nuovo ruolo e abbandoni gli odiosi estremismi che per tanto tempo hanno caratterizzato la Lega (sul web lo si può ancora ascoltare mentre canta “Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani. Son colerosi, terremotati, e col sapone non si son mai lavati”); che il pentastellato presidente della Camera Roberto Fico levi le mani dalle tasche mentre suonano l’inno di Mameli e non sollevi il pugno sinistro chiuso durante le cerimonie di Stato; che i partiti d’opposizione facciano le loro osservazioni ma, per decenza, fingano almeno un po’ di non gufare con tutte le forze augurandosi che tutto vada subito malissimo; e infine che Di Maio si penta di aver evocato l’impeachment del Presidente per alto tradimento. È francamente troppo per un Presidente che nei 12 minuti della sue prediche di fine anno riesce sempre, ecumenicamente, a farci appisolare.

 

Filippo Martinez (Estetista di Aristan)

Mi auguro ora che … Di Maio si penta di aver evocato l’impeachment del Presidente per alto tradimento. È francamente troppo per un Presidente che nei 12 minuti della sue prediche di fine anno riesce sempre, ecumenicamente, a farci appisolare. (da AUSPICI editoriale di Filippo Martinez)

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