BALLE SPAZIALI


Editoriale del 3 novembre 2021

Il colonnello Wang Yaping è un pilota dell’Aeronautica dell’Esercito Popolare di Liberazione Cinese. Il colonnello è anche una veterana attualmente impegnata nella sua seconda missione spaziale della durata di sei mesi. Poco prima del 15 ottobre, data del lancio della navicella Shenzhou 13 che ha trasportato il colonnello Wang e altri due astronauti sulla stazione spaziale Tiangong, un ufficiale della CNSA (China National Space Administration) ha reso noto pubblicamente che la stazione spaziale era stata rifornita di assorbenti e cosmetici. Dopo questa comunicazione francamente inutile e farlocca (perché non una parola sulla fornitura di carta igienica, di asciugamani e salviette usa e getta?) tutta l’attenzione dei media ufficiali e dei social si è concentrata sul make-up e sul ciclo mestruale del colonnello, entrambi incompatibili, secondo i più, con il lavoro di astronauta. Poco o nessun interesse i media hanno riservato al fatto che Wang Yaping sia stata la prima astronauta cinese a passeggiare nello spazio. Questo baccano intorno al ciclo del colonnello non mi sembra casuale, e soprattutto non mi convince l’annuncio ufficiale della fornitura di assorbenti e cosmetici. Mi risulta, infatti, che le astronaute prima delle missioni scelgono di interrompere farmacologicamente il ciclo mestruale per periodi più o meno lunghi assumendo pillole contraccettive o sottoponendosi a trattamenti con ormoni progestinici. Perché mai il colonnello Wang, anziché fare come le sue colleghe, avrebbe scelto di starsene in orbita a fare acrobazie con i Lines o i Nuvenia cinesi per quattro/cinque giorni al mese, per sei mesi, nella microscopica toilette della stazione spaziale? Considerata la preoccupazione del governo cinese per il calo demografico che minaccia la supremazia economica e militare della nazione (non dimentichiamoci la censura degli effeminati “Sissy pants” e dei “Boys’ love dramas” imposta dal governo cinese alla televisione nazionale), sospetto che questo strombazzare a destra e a manca di assorbenti spaziali serva solo a evitare l’associazione eroina nazionale-uso di anticoncezionali. Insomma il baccano intorno al make-up e agli assorbenti del colonnello Wang serve a evitare che alle ragazze cinesi vengano strani grilli per la testa; è una specie di “memento te parere”: ricordati che devi partorire.

Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

“Perché mai il colonnello Wang, anziché fare come le sue colleghe, avrebbe scelto di starsene in orbita a fare acrobazie con i Lines o i Nuvenia cinesi per quattro/cinque giorni al mese, per sei mesi, nella microscopica toilette della stazione spaziale?”
Da BALLE SPAZIALI – Editoriale di Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

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