BANG BANG


Editoriale del 7 ottobre 2019

Supponiamo che nel 1966 un ragazzo di 15 anni, sino a quel giorno apparentemente disinteressato alle ragazze, osservi – cercando di non darlo a vedere – una coetanea che dall’altra parte della strada chiacchiera con le amiche. Supponiamo che, all’improvviso, questa ragazza attraversi la strada raggiunga il ragazzo e lo baci in bocca. Supponiamo che nello stesso giorno, per una coincidenza incredibile, quel ragazzo senta per la prima volta la canzone “Bang bang” (“Quindici anni aveva lei, ricordo, quando mi baciò. Bang bang, di colpo lei, bang bang, lei si voltò, bang bang, lei mi baciò, bang bang, e a terra mi lasciò”). Supponiamo infine che queste tre non fossero semplici supposizioni. A quel punto è certo che Bang bang occuperebbe un posto d’onore nella colonna sonora della vita di quel ragazzo. Bang bang (my baby shot me down), aldilà delle circostanze appena descritte, è una canzone stupenda; da ascoltare e riascoltare in tutte le versioni. Racconta un colpo al cuore che nel tempo si ripete, come in un duello. La scrisse Sonny Bono e la portò al successo la limpida interpretazione di sua moglie Cher. Vi do qualche dritta per un piccolo viaggio in quella magica sfera di cristallo che è il web. Comincio dalla bella versione italiana dell’Equipe 84 dove Maurizio Vandelli sintonizza perfettamente il leggero vibrato della sua voce al clima di rimpianto suggerito dalla chitarra nell’intro (da evitare invece il video ufficiale, uno dei più brutti della storia mondiale dei video). Formidabili anche le versioni dei Nico Vega per la voce di Aja Volkman, con un finale tragico e accorato, e quella dell’inglese Dua Lipa che, su ritmi militari, innerva la sua voce severa con l’eco delle sue origini albanesi e kosovare. Sconsiglio tre grandi: Dalida, troppo ingessata e solenne; Mina, troppo accademica e distante e Frank Sinatra, troppo… crooner; la versione più bella, invece, viene forse da sua figlia Nancy, dolce ed elegante, ma soprattutto accompagnata dalla chitarra di Billy Strange che inventa un tappeto sonoro struggente, perfetto per questa storia. Quentin Tarantino ha scelto questa versione per Kill Bill. Guardate il video strepitoso costruito sulle immagini del film; la musica si dissolve mentre Uma Thurman colpisce a morte con un colpo di karate al cuore il suo amore, David Corradine, Bill. “How do I look?”, come sembro, chiede Bill dopo un lungo silenzio; “You look ready”, sembri pronto, risponde in un soffio Uma, sconvolta. Sono seduti. Bill si alza, abbottona la giacca e, accompagnato da una musica da duello di Ennio Morricone, si avvia verso la notte, a morire.

Filippo Martinez (Collazionista)

Guardate il video strepitoso costruito sulle immagini del film; la musica si dissolve mentre Uma Thurman colpisce a morte con un colpo di karate al cuore il suo amore, David Corradine, Bill. “How do I look?”, come sembro, chiede Bill dopo un lungo silenzio; “You look ready”, sembri pronto, risponde in un soffio Uma, sconvolta. Sono seduti. Bill si alza, abbottona la giacca e, accompagnato da una musica da duello di Ennio Morricone, si avvia verso la notte, a morire.”

Da BANG BANG – Editoriale di Filippo Martinez (Collazionista)

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