BEIRUT: COSCE MINUTE ED HEMINGWAY DA DUE SOLDI


Editoriale del 19 agosto 2013

La truppa aristaniana gozzoviglia intorno al fuoco, le spade ficcate nell’asfalto, gli otri di vino spremuti nelle gole, mandibole che spoltigliano brani di agnello bruciato, mani unte, cuori vasti come una beffa alla morte. Spunzecchiano il cielo le nenie sempiterne dei bardi editorialisti. Così il corrispondente piglia un taxi e si proietta nel quartiere di Akhrafyeh, per un drink. C’è un budello di locali che si chiama Rue Monnot, un angolo che potrebbe essere Londra, Parigi, qualsiasi buco europeo per la giovane cosmopolita borghesia . È un quartiere cristiano, risparmiato dalla guerra civile. Si parla inglese, il Libano è un oblio, un’ombra scura a ovest e sud. Per questo io e Francoise, un filosofo canadese che studia alla Sorbona ma se ne fotte, optiamo per il “Flame”. Francoise ricerca Wittengstein e l’etica che viene dal linguaggio. Ha 27 anni ma ne dimostra 35. Rosso, pelato e barbuto. Il Flame affronta la sua serata inaugurale. È un postribolo sotterraneo popolato da filippine a libanesi arrapati. Sediamo al bancone come due gonzi. C’è il karaoke per scaldarsi, quella crosta volgare che abita nel cuore. Poi partono le danze. È un acquario d’acqua blu profonda, smossa dal fumo delle sigarette. Le pupette si agitano, starnazzano i culi, vibrano sulle ciabatte, sudano i gravami settimanali, i grembiuli inamidati, la loro terra nella distanza infinita. I libanesi se la godono, tamarracci che se la rimorchiano facile, oggi. Ingroppano gli esserini, le dita corrono sulle cosce minute, disegnano labirinti con le mani nel respiro denso di musica techno. È il linguaggio della voglia. E la cameriera, il musetto e le braccia che odorano di limone quando raccoglie le ordinazioni, sempre qui. Noi si scola drink dopo drink. Facciamo i turisti, gli hemingway da due soldi. C’è molto altro da dire. Ma nella Beirut invasa da Aristan l’anima non ha pensieri, solo meraviglie, l’intuizione dell’infinita rivoluzione del sangue e del tempo. La morte, la resistenza, la vita. Sono certo che Wittengstein mi darebbe ragione.

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

COGLI L’ATTIMO

 

da Midnigth in Paris (2011) di Woody Allen con Marion Cotillard, Owen Wilson, Rachel McAdams, Michael Sheen

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