BISOGNA PENSARCI PIÙ VICINO


Editoriale del 20 marzo 2014

Nico Bortis è il più grande filosofo contemporaneo. Con il suo linguaggio evoca immagini fulminee e le sue parole, così forti ma allo stesso tempo così semplici, possono essere usate in ogni circostanza. L’ultima volta in cui l’ho visto, mi ha detto che “noi abbiamo la grande cultura di non sappiamo cosa mangiamo al futuro con queste confusioni che ci vive”. Come si potrebbe esprimere questo vasto e fondamentale concetto in un modo migliore?
Nico Bortis poi, è bello in ogni lingua. Pensate (più vicino) al celebre discorso “I have a dream” di Martin Luther King. Sarebbe stato ancora più commovente se fosse finito con le parole “stand beside because the more beside is a feeling that you bring to us, healthfully, for the work and for the health up”, traduzione inglese di un passo dell’opera principale di Nico Bortis, Sant’Efisio.
Ma la frase più universale di Nico (o Nycko, come si firma talvolta) è sicuramente “ci fa bene e non male”. E lui è proprio così: ascoltarlo ci fa bene e non male.
Però non vogliono dire le parole che ho detto prima.

Raffaella Mulas
(Oscurologa di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Nico Bortis ha parlato.

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