CAMBIATE REGISTRO


Editoriale del 20 luglio 2020

Per farmi capire userò toni e immagini familiari sulla Terra. Dunque: immaginatemi in Paradiso, seduto su un trono celeste, intento a contemplare gli Universi. A un tratto, trafelato, arriva Smino, il messo alato per le invocazioni dalla Terra, e interrompe la mia contemplazione portando delle richieste urgenti. Gli dò udienza. “Ci sono 46.641 richieste accoratissime dal San Paolo di Napoli affinché il calciatore Lorenzo Insigne segni il rigore che sta per battere contro la Juve”; “Anna Sochada ha un appuntamento e il suo estetista non risponde al cellulare, chiede disperatamente di poterlo trovare, dice che in cambio non mangerà cioccolato per una settimana”; “In questo istante nei bar e nelle edicole 1.712 umani stanno grattando e ti scongiurano di farli vincere”…

Ma ci rendiamo conto?! Per una richiesta sensata ce ne sono diecimila di questo tipo.

Certe volte penso che sulla Terra siate quasi tutti pazzi o idioti. O furbetti. I furbetti mi irritano più di tutti: da diversi millenni si vestono pomposamente, si mettono in testa cappelli ridicoli e poi, come se niente fosse, sparano dogmi a mio nome, scatenano guerre a mio nome, fanno affari in mio nome, maledicono a mio nome. Adesso basta! Cambiate registro. Non avete ancora capito che dovete accogliermi come un sogno, che dovete trasformarmi in un canto. Vi sembra così difficile vivermi come una danza? Ragionate. Non a caso ho scelto di dettare queste parole a uno stenografo che accetta di non essere preso sul serio da chi non è disposto a giocare.

Filippo Martinez (Stenografo)

 

I furbetti mi irritano più di tutti: da diversi millenni si vestono pomposamente, si mettono in testa cappelli ridicoli e poi, come se niente fosse, sparano dogmi a mio nome, scatenano guerre a mio nome, fanno affari a mio nome, maledicono a mio nome.” Da CAMBIATE REGISTRO – Editoriale di Filippo Martinez (Stenografo)

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