CANI SCIOLTI


Editoriale del 13 marzo 2020

 

Se abbiamo un figlio nutriamo per lui tutta una serie di aspettative. Che abbia quello che noi abbiamo solo desiderato, che non soffra, che risponda ai nostri desideri, basta che non diventino pretese.

Se abbiamo un cane, io non gli pretendo niente oltre alla dotazione che sicuramente possiede, come se fosse un modello base. Un po’ come il freno a mano delle macchine, non chiediamo mai se ce l’ha. Infatti nei miei cani le predilezioni le ho scoperte sempre dopo, nel tempo.

Molti si prendono il cane per certe caratteristiche della razza, una normale scelta: da ferma, da riporto, da caccia al cinghiale. Oppure da compagnia, che è formula usata per dire che non ha attitudini particolari. Un mio impulso è quello di prendermi un vecchio cane per ciechi, per ringraziarlo a nome di tutti. Io dico sempre, per non deludere chi me lo domanda, che il mio è da caccia alla volpe. “E che te ne fai, non vai mica alla caccia alla volpe” – “Appunto”.

Ci sono quelli che vogliono un cane da lotta. E più mette paura più sono contenti. Io rimprovero il mio perché si diverte a mettere paura ai gechi.

Anche i cani rientrano nella moda del momento. Non si vedono più in giro cani un tempo molto diffusi. Il bobtail per esempio.

Ai miei tempi era molto diffuso il cane lupo detto anche cane pastore, generalmente tedesco, o anche cane poliziotto. Ce ne erano di tutte le dimensioni. Sarebbe molto diffuso il cane anti droga, ma è quell’anti che frega.

Uno dei problemi è l’accoppiamento. Anche quando si verifica. Si deve stare attenti a creare razze strane o razze che presentano la perdita di certi requisiti considerati basilari, nel caso di partecipazione a concorsi di bellezza.

Io ho avuto sempre cani che avevano la particolarità di essere dei pezzi unici, che è proprio quella caratteristica a cui mirano tanti collezionisti. Infatti mi hanno sempre chiesto con curiosità di che razza fossero i miei, qualcuno magari si avvicinava, ma il fatto è che non lo sapevo neanche io. Per non deluderli e per darmi importanza mi inventavo una nuova razza e in questo modo il mio cane diventava un capostipite, ma nessuno ha mai manifestato la voglia di averne uno simile.

 

Nino Nonnis (Zoo Roastro)

 

CANI SCIOLTI – Editoriale di Nino Nonnis)

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA