Capitolo 31 – I VERI LETTORI SONO SEMPRE MAGICI


Editoriale del 5 marzo 2014

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Subito dopo l’allenamento, negli spogliatoi, Gianfranco Zola ha detto che, sfruttando le sue amicizie fra i fuoriclasse del calcio internazionale, cercherà di rinforzare il Kapinga; in questi giorni parlerà con l’asso francese Zinédine Zidane. La fonte di questa informazione è Nanna Cappai che era presente quando Zola, uscendo dalla doccia, ha fatto questa dichiarazione; resta da chiedersi cosa ci facesse Nanna negli spogliatoi.
Detto questo, vi informo che finalmente so perché diavolo su questo atollo si possono trovare foto di Fabio Canessa appese alle pareti. Ne avevo vista una nel Bar Bariccia, una nella taverna Da Ciacco e ora eccone una proprio nell’androne fiorito della Scuola Omnicomprensiva (elementari, medie e superiori) Angelica. La preside Ji La (103 anni portati in modo sbalorditivo) mi racconta che Fabio Canessa dal 1983, per sette anni ha insegnato a Kapingamarangi. È lui che ha fondato la scuola Angelica (il nome è quello della protagonista dell’Orlando Furioso), è lui che ha fatto innamorare tutta la popolazione della lingua e della letteratura italiana; infatti qui tutti parlano l’italiano e i nomi degli eroi letterari sono entrati nella toponomastica (per esempio c’è la piazza Orlando), nei locali (per esempio la taverna Farfarello) e persino nelle bevande (per esempio il rum Caronte).
“Fabio Canessa – dice la preside Ji La – ci ha fatto capire che i veri lettori, quelli più sensibili, sono sempre magici: possono regalare ai personaggi dei capolavori letterari una vita oltre le pagine che li hanno ospitati. Io, tanto per dire, sono diventata un’ottima amica di Beatrice, la musa di Dante Alighieri; parliamo spesso di cucina e abbiamo la stessa passione per i fiori e per il cinema francese. Incontro spesso anche don Abbondio, è molto simpatico, sa fare tutte le imitazioni”.
“È un gioco bellissimo”, dico.
“Non è un gioco, è la realtà. Io incontro davvero Beatrice e don Abbondio”
“Sono suggestioni, preside. Lei crede di incontrarli…”
“Non dica sciocchezze! Se vuole una prova stasera venga a casa mia, la invito a cena. Ci saranno anche Renzo Tramaglino e Lucia Mondella”.
A questo punto ho capito che non era davvero il caso d’insistere. Per quanto conservata benissimo la preside Ji La è pur sempre una donna di 103 anni e a quell’età qualche piccolo problema è da mettere in conto.
Con molta gentilezza ho declinato l’invito, sono un vero maestro in certe cose.
Poi, detto fra noi, per stasera ho già un altro impegno: il capitano Achab pretende la rivincita a biliardino e se brucio non me la perdona. Non posso mancare. Lui è uno che se la lega al dito.

 

Filippo Martinez

COGLI L’ATTIMO

 

da Moby Dick (1956) diretto da John Huston, tratto dal romanzo di Herman Melville, adattato per il cinema da Ray Bradbury. Con Gregory Peck

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