Capitolo 34 – IO SONO UN'ALTRA DATA


Editoriale del 9 aprile 2014

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Chi dice che oggi è mercoledì 9 aprile 2014? Lo dice Il Calendario. Sì, ma che ne sa Il Calendario di me? Parli per lui! Io oggi sono un’altra data. È sempre complicato fare il punto, ma bisogna. Ogni tanto. Dunque: sono iscritto alla Confederazione dei Regni Individuali; la mia patria è Aristan, capitale di se stessa, una città-stato fluttuante che le mappe non riconoscono; vivo a Kapingamarangi un atollo della Micronesia, ci son giunto per caso, dopo un atterraggio d’emergenza, mentre con altri quattro cercavo un amico che ormai forse è morto; qui per errore ho ucciso un pipistrello, sono stato incarcerato per 48 ore dopo una rissa sul molo, ho difeso un eroe in un processo ove i denti di un pesce feroce erano stati scambiati per una dentiera e sto contribuendo all’allestimento della squadra di calcetto più forte di tutti i tempi.
In questo momento accanto a me, davanti all’oceano, c’è Michele Columbu che quasi in un sussurro cita Qoelet: “Vanità delle vanità, tutto è vanità”. È quasi l’alba. “Solo un’enorme confusione può affrontare la vanità”, aggiunge dopo un lungo silenzio; poi sorride, mi saluta e si allontana. Sta andando a dormire. È morto il 10 luglio del 2012, sono stato al suo funerale.
“Per fortuna sono confuso”, penso.

Filippo Martinez

COGLI L’ATTIMO

 

da State buoni se potete (1983), diretto da Luigi Magni, con Johnny Dorelli. Colonna sonora di Angelo Branduardi

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