CERTEZZE DAL BUIO PROFONDO


Editoriale del 22 luglio 2021

Viviamo in un’epoca oscurantista, a qualcuno il respiro è stato tolto (“I can’t breathe…”), in troppi lo perdono ammalandosi. Comincia a subentrare la rassegnazione, i politici sono inetti o impotenti, la scienza e gli scienziati confusi, inascoltati, incompresi, derisi, calpestati. Avrei voglia di cambiare habitat, ma il cosmo si sta facendo troppo affollato, il mare troppo inquinato. Non sarà un caso se le scoperte meno contestabili arrivano dalle profondità marine, abissi a cui tendere. Non passa giorno che non ci venga segnalata l’esistenza in qualche fossa oceanica, a migliaia di metri sotto il pelo dell’acqua, di creature mai viste prima: il calamaro di vetro, lo squalo folletto, il diavolo nero dai denti fosforescenti. Non sono mostri più terrificanti di quelli che incontriamo tutti i giorni in superficie. Però sono attrezzati per respirare, nutrirsi, amarsi e riprodursi nonostante il buio profondo. Beati loro.

Marco Schintu (Ufficio pesi e misure)

“Avrei voglia di cambiare di cambiare habitat, ma il cosmo si sta facendo troppo affollato, il mare troppo inquinato. Non sarà un caso se le scoperte meno contestabili arrivano dalle profondità marine, abissi a cui tendere…”
Da CERTEZZE DAL BUIO PROFONDO – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio pesi e misure)

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