CERTEZZE


Editoriale del 19 marzo 2019

 

Veniamo costantemente tenuti al corrente dell’entità del disastro che la pandemia di COVID-19 va producendo. Alle 17 in punto, tutti i santi giorni, la Protezione Civile aggiorna il numero di contagiati, guariti e morti. Cifre approssimative, fornite con largo margine di errore e dunque pane per i denti di giornalisti, politici e amministratori che sono liberi di maneggiarle e interpretarle con grande disinvoltura. Una pletora di scienziati (veri) è affiancata da una pletora di pseudo-scienziati, la maggior parte dei quali confonde ancora la malattia (COVID-19) col virus che la provoca (SARS-CoV-2). È tutto un susseguirsi di ipotesi e di previsioni: sulla data di arrivo del picco, sullo schiacciamento della curva, sull’incombente miseria, sulla fine dell’incubo. L’incertezza regna sovrana. Non so dirvi cosa c’entri, ma in questa sbornia di cifre e di pareri, mi è venuta nostalgia dei bei tempi, di quando ancora le epidemie ci sembravano fenomeni lontani nel tempo e nello spazio e si poteva morire anche d’altro, talvolta senza possibilità di fraintendimenti sulle cause. Ann Hodges è stata sinora la sola persona al mondo che ha avuto la sventura di essere stata colpita da un meteorite. Aveva 34 anni quando il 30 novembre del 1954, alle 18.46 un bolide roccioso di circa 4 chili sfondò il tetto della sua casa a Sylacauga, in Alabama e la colpì al fianco sinistro mentre dormiva sul divano. Se la cavò con un ematoma sul ventre, una grande macchia scura che solo un meteorite può provocare sfiorandoti, da mostrare con orgoglio. Morì quasi vent’anni più tardi. Non si è mai capito però se a ucciderla sia stata una malattia cardiovascolare o una banale sindrome influenzale.

 

Marco Schintu

(Ufficio pesi e misure di Aristan)

 

Una pletora di pseudo-scienziati, la maggior parte dei quali confonde ancora la malattia (COVID-19) col virus che la provoca (SARS-CoV-2) – da CERTEZZE – Editoriale di Marco Schintu

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA