COMUNE DEBLATTERIZZATO


Editoriale del 27 dicembre 2019

Ogni tanto si incrocia un cartello con la scritta “Comune denuclearizzato”. Che pochi sanno a cosa corrisponda. Che non ci sono centrali atomiche nelle vicinanze? Nessuno, comunque, si trasferisce in un comune o lo sceglie perché è denuclearizzato. Molte città non hanno il problema nucleare, ma ne hanno uno molto concreto, ben visibile, che ci tocca un po’ tutti, anche se capitiamo lì di passaggio, peggio ancora se di passeggio. Sono le blatte, belle grandi, pasciute, con gambe lunghe, saranno i tacchi alti, andatura stilosa, pettinate modernamente.

Ci vorrebbe una disinfestazione, facendo anche in fretta, perché sono una popolazione animale che si dà da fare sessualmente, specie adesso che è molto migliorata esteticamente. Un tempo erano frequenti in zone poco curate o trascurate dal Comune, adesso si spargono da tutte le parti. Molte donne e anche qualche uomo si spaventano alla loro vista specie se ne scorgono una dentro un ristorante. Come mai questa diffusione? In natura ogni animale ne ha un altro che ne controlla la proliferazione eccessiva. Al tempo degli antichi egizi il gatto era sacro perché teneva sotto controllo il numero dei topi. Chiaramente non li sterminavano per evitare la disoccupazione e la perdita di valore sacrale. Da noi il piccolo felino è stato guastato dal Kit Kat e pensa che il topo sia un giocattolino senza la corda. Quelli senza fissa dimora, invece di puntare i topi in estenuanti poste, preferiscono attendere l’arrivo di un’anziana generosa, con pacchettino in mano.

Qual è l’animale che un tempo limitava il numero delle blatte? Non lo so. Io so però che venivano tenute a freno dalle nostre scarpe, volutamente o casualmente. Solo che adesso nessuno esce più a piedi, prendiamo la macchina anche per andare a comprare le sigarette, non facciamo quelle che un tempo venivano chiamate vasche, su e giù per una via. Dopo certe feste rionali, con migliaia di persone che hanno camminato su e giù molto ravvicinati, gira giusto qualche blatta, per di più addolorata per la perdita di parenti e amici. Sono le sole che in quella festa non si divertano e facciano di tutto per boicottarla. Camminare fa bene e se stiamo attenti a dove mettiamo i piedi fa ancora meglio. Non perdiamoci una salutare schiacciata, almeno ogni tanto.  

 

Nino Nonnis (Zoo Roastro)

 

Come mai questa diffusione? In natura ogni animale ne ha un altro che ne controlla la proliferazione eccessiva (da COMUNE DEBLATTERIZZATO – Editoriale di Nino Nonnis)

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