UN CONSIGLIO DA AMICA


Editoriale del 9 agosto 2014

Sovente faccio lunghe passeggiate nella pineta di Torregrande, dalla chiesa fino a “bucch’e frumini”, la foce del Tirso, e ritorno, passando prima dalla casa di mia sorella; il cane Mirto è in attesa, mi vede, scodinzola emozionato. Talvolta rinuncio alla passeggiata e devo sorbire il suo sguardo di rimprovero. In molti camminano per la pineta, alcuni portano il cane, altri da soli o con la moglie. Mirto è un bel cane, mi chiedono a quale razza appartenga; “è un bastardo” dico, “ah, un meticcio” “no no, è proprio un bastardo, se non ottiene un biscotto o non lo porto con me mi mette il muso”. Mirto corre libero, torna da me, scompare, lo cerco e ricompare a sorpresa dalla parte opposta.
Incontriamo un’amica, Simonetta lo ammira e poi mi consiglia: “dovresti correre anche tu come il tuo cane!”
L’idea mi piace, ci penso sopra ma, mio malgrado, ci rinuncio.
Non mi pare dignitoso correre per la pineta nudo a quattro zampe, per magari poi vedere sul giornale: “noto ingegnere trovato nudo nella pineta di Torregrande. Pisciava sui cespugli e odorava il culo a tutti i cani. Mentre veniva arrestato l’anziano ingegnere, meravigliatissimo, a sbalorditi carabinieri dichiarava di aver semplicemente seguito il consiglio di un’amica”.
Lascio perdere, riporto il cane a mia sorella e vado all’Oasi, bevo una birra e leggo attentamente la Gazzetta dello Sport.
Sul Cagliari neanche una parola.

Ing. Carlo Todde
Divulgatore Scientifico presso l’Università di Aristan

COGLI L’ATTIMO

 

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Due cani molto ben educati

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