CORTO MALTESE Colui che sopravvisse ai sogni


Editoriale del 18 dicembre 2016

Corto Maltese

Corto Maltese visse in quel pezzo di mondo sospeso nel nulla, laddove sopravvivono i sogni. 
Conobbe, come lieve fil di fumo, tutti quelli che fecero la storia di ogni antica infanzia: Stalin portiere d’albergo, e Butch Cassidy, il bandito che fuggì in Patagonia per scampare a Tex Willer.
Sopravvisse ai sogni. E vagò nei mari salati del mondo mischiando insieme incanto e leggenda, con quei personaggi macabri e precari dei quali è infestata la nostra vita, da Rasputin al Monaco, sino alla bella Pandora e a Cush il terribile dancalo.
Visse nei sogni.
E noi con lui, eterni bambini, adulti mai nati, che inseguimmo a nostra volta il vento e la vertigine di quelle navi abbandonate fra Yemen e Manciuria.
Nacque Corto dalla matita e dalla penna di Ugo Pratt più o meno quando sono nato io, all’incirca mezzo secolo fa. Ma la sua vita è più antica di almeno sessant’anni e vivrà in futuro quando di noi non resterà neppure la cenere.
Perché è materia di sogno.
E i sogni attraversano l’eternità.

Antonangelo Liori
(Microbiografo di Aristan)


… vagò nei mari salati del mondo mischiando insieme incanto e leggenda, con quei personaggi macabri e precari dei quali è infestata la nostra vita, da Rasputin al Monaco, sino alla bella Pandora e a Cush il terribile dancalo. Visse nei sogni.
(da CORTO MALTESE – Colui che sopravvisse ai sogni, editoriale di Antonangelo Liori)
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