COSA FACEVATE L’11 SETTEMBRE 2001?


Editoriale del 9 settembre 2021

“…Come se fossimo tutti lì e avessimo appena visto lo stesso incidente stradale” scrive David Foster Wallace in “La vista a casa della sig.ra Thompson” raccontando l’Orrore dell’11 settembre 2001 come si percepiva nell’affollato salotto di un’anziana vicina di casa, l’unica che possedeva un televisore. Poiché quell’Orrore si descrive da solo, sembra più interessante leggerlo negli occhi degli altri. Cosa facevate, dove eravate, mentre andava in scena il più grande spettacolo della Storia? È la domanda che i giornali italiani, a vent’anni di distanza, pongono a chiunque abbia un minimo di riconoscibilità mediatica e fosse vivo in quel giorno. Ce ne importa qualcosa? Il loro racconto vale quanto quello del mio salumiere, aggiunge solo attimi indimenticabili di quotidiana banalità: in fondo abbiamo visto in televisione lo stesso incidente, come se fossimo stati tutti lì. Qualcuno però mentre il mondo crollava dormiva, sognava, era altrove, non dimenticherà mai che non si era accorto di niente. E allora ci tiene a farci sapere cosa faceva il giorno prima, la notte prima, cosa ha fatto il giorno dopo, cosa gli è stato raccontato da altri. L’importante è dire qualcosa. Ogni Apocalisse ha i suoi risvolti effimeri.

Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)

“Cosa facevate, dove eravate, mentre andava in scena il più grande spettacolo della Storia?”
Da COSA FACEVATE L’11 SETTEMBRE 2001? – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)

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