CRISTO E KRISHNA, DUE QUASI OMONIMI – Editoriale del 21 febbraio 2018


Cristo, Krishna. I due quasi omonimi hanno in comune molto di più del nome.
Entrambi sono Dio. Entrambi sono figli di Dio e sue incarnazioni (avatar).
Il Galileo Gesù è figlio unico, mentre il dio indiano Vishnu, il dio che conserva e ama, ha almeno dieci figli, dieci incarnazioni, in dieci epoche diverse, rivolte a salvare dieci umanità diverse. Krishna è una di queste dieci incarnazioni. L’India ama essere barocca, sovrabbondante, eccessiva: a noi piace la scabra essenzialità dell’Uno. A noi piace la solitudine. Il Salvatore degli indiani non è solo neanche sulla croce, come nessuno è solo in quel paese di folle promiscue. Il Salvatore degli indiani ammette accanto a sè un altro Salvatore dalle idee totalmente diverse: Siva, il dio distruttore, il dio dello yoga.
Krishna è invece il dio che conserva e ama, l’Amore. Anzi, due Amori (mai la solitudine, mai!). L’amore dei genitori per i figli piccoli, grossomodo il nostro Agape, e l’amore sessuale degli amanti, grossomodo il nostro Eros.
Krishna, specie nelle sue raffigurazioni più antiche, è anche e soprattutto Eros: l’amore puro degli amanti, che a differenza dei coniugi nulla si devono tra di loro, e si amano gratuitamente, quindi perfettamente. Lo si raffigura come seduttore di Gopi (ninfe pastore), e la più innamorata di lui è un’adultera. Come Eros, Krishna è infatti un seduttore, un pifferaio magico che attira a sè le anime e le inonda della sua grazia. Inonda di grazia chi vuole, e senza merito: egli è immune al Karma (la legge del contrappasso) e al Guna (il merito).
Dà la grazia a chiunque lo invochi e preghi, anche senza saperlo, anche avendo l’anima immonda di peccati. E’ talmente pieno di folle abbondanza, di spreco d’amore, che uccise, succhiandole ingordamente il seno, la nutrice malefica che era stata mandata per avvelenarlo. Ingordamente succhiava quel veleno, che per lui, come ogni cosa, era degno d’amore e oggetto d’amore.

Gianluigi Sassu (Asiatista di Aristan)

“Il Galileo Gesù è figlio unico, mentre il dio indiano Vishnu, il dio che conserva e ama, ha almeno dieci figli, dieci incarnazioni, in dieci epoche diverse, rivolte a salvare dieci umanità diverse. Krishna è una di queste dieci incarnazioni. L’India ama essere barocca, sovrabbondante, eccessiva”
(Da “Cristo e Krishna, due quasi omonimi” editoriale di Gianluigi Sassu)

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA