MINCHIATE SPAZIALI!


Editoriale del 9 aprile 2018

Non posso negare un vago disappunto nel constatare che anche il secondo rasoio elettrico ha funzionato per tre giri di barba e poi si è estinto, un diminuendo nel ronzio e punto, il silenzio, un replicante sotto la pioggia. Gigi il cinese aveva sostituito il primo con qualche riserva, sospettoso. Un dialogo fra spilorci, senza dubbio. È per questo che ancora non sono andato a protestare, a scucire con gran dispetto il mio terzo esemplare di falciatrice da grugno. Me la sono cercata. Ma accidenti se ho trovato risibile la fanfara mediatica nata intorno a Tiangong-1 (“Palazzo Celeste”), il satellite cinese che dopo qualche anno a zonzo per conto delle ambizioni spaziali governative è tornato fra noi tuffandosi nel Pacifico. Nel 2016 i cinesi avevano perso il controllo dell’aggeggio. La comunità internazionale è venuta a conoscenza della ribellione un anno dopo, con la notifica che spiegava all’ONU come Tiangong sarebbe tornato all’ovile nell’ultima settimana del Marzo 2018, ma senza precisione su dove e quando. Così, per noia, per vuoto editoriale, per asservimento culturale, per facili narrative geopolitiche si è innescato il processo di assimilazione, la funesta metonimia: i cinesi creano patacche per rincorrerci e superarci nella corsa all’egemonia del globo (la guerra commerciale in atto!) ma sono imbelli e gli artefatti la technè nevvero si rivoltano come Hal-9000 ma con coscienza di cianfrusaglie e se sono rasoi vi azzannano la giugulare e se son satelliti piovono infuocati sulle nostre vite quotidiane spargendo terrore e cataclismi degni di Hollywood, per l’appunto! E via pertanto, speciali televisivi, analisti, splash in questa o quella pagina. Cito a caso: “Il satellite spaziale cinese si schianterà sulla terra e potrebbe rilasciare materiali chimici VELENOSI”; “Tiangong-1: il satellite cinese destinato a schiantarsi sulla terra nel giorno di Pasqua- mi colpirà?”; “Il satellite cinese fuori controllo si abbatterà sulla Terra: quali sono le possibilità che ti colpisca?”; “Satellite cinese pieno di propellente corrosivo potrebbe colpire il basso Michigan”. O la Tasmania! O il maceratese! Solo le testate più serie hanno spiegato, contestualizzato, inserendo la catapecchia celeste nel pulviscolo metallico che ci sciama sopra la capoccia. Roba americana e russa fuorimoda soprattutto, in parte europea, gingilli sparsi come le bombole d’ossigeno sull’Everest o la plastica nei mari. Come giocattoli in una stanza vuota. Ingoiato dall’oceano in uno sbuffo il Tarocco Celeste! Il 1 Aprile!Tiangong-2 già in orbita da un pezzo! E Pechino non meno tronfia e propagandistica nel salutare il mezzo fallimento con “Bentornato a Casa!” Insomma siamo fregati! Senza speranza! Moriremo schiacciati da un diluvio di minchiate spaziali!

 

Luca Foschi 

(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

 

Ma accidenti se ho trovato risibile la fanfara mediatica nata intorno a Tiangong-1 (“Palazzo Celeste”), il satellite cinese che dopo qualche anno a zonzo per conto delle ambizioni spaziali governative è tornato fra noi tuffandosi nel Pacifico. (da MINCHIATE SPAZIALI!, editoriale Di Luca Foschi)

Il 28 gennaio del 1986 lo Space Shuttle Challenger americano esplode in volo e si disintegra dopo 73 secondi dal lancio. Muoiono tutti e sette i membri dell’equipaggio

 

DA GARCIA LORCA A VASCO ROSSI – Corso di poesia contemporanea 2018

La fluttuante città di Aristan e la sua Università propongono un nuovo corso di Poesia contemporanea tenuto da Filippo Martinez e intitolato DA GARCIA LORCA A VASCO ROSSI. Come s’intuisce già dal titolo in queste lezioni non saranno somministrati gli sdilinquenti sospiri libreschi degli opinabili “poeti” di questi anni (quelli citati saranno pochi e ottimi) ma, liberalizzando il concetto di poesia, verranno prese in considerazione le manifestazioni poetiche più varie (dal cinema alla canzone, dalla pittura alle scienze, dal teatro alla pubblicità, dalla cronaca al fumetto, dalla satira, alla filosofia, dai social allo sport ecc.).
Le lezioni saranno 7 e dovrebbero tenersi a partire da mercoledì 18 aprile alle 19,15 (la data la confermeremo per tempo) presso una sala del College Universitario di S. Efisio in via Monsignor Cogoni, traversa di via Cadello, a Cagliari. Per quanto sarà possibile cercheremo di tenerle sempre nei primi giorni della settimana.
Per le prenotazioni o per qualsiasi informazione scrivere a segreteria.aristan1@gmail.com oppure telefonare al 338 8933196.

 

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