DANTE AVEVA LA BARBA?


Editoriale del 1° aprile 2021

Spunta in coincidenza con le celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri un dipinto inedito conservato a Orvieto che ritrarrebbe il Sommo Poeta con baffi e barba, sembra non posticcia. Una scoperta sconvolgente in grado, se confermata, di farci leggere in maniera radicalmente diversa tutta la sua opera. Nessuno studioso aveva mai pensato che anche a Dante in fondo crescevano i peli sul viso e che in qualche momento della sua vita forse non avrà avuto voglia di radersi, ce l’hanno presentato sempre sbarbato di fresco. Può darsi che tra 700 anni qualcuno ritrovi quella mia foto coi baffi formato tessera, in bianco e nero, risalente al 1973. Confermo sin d’ora che è autentica, i baffi non sono posticci. È stata una decisione presa in un periodo turbolento della mia vita. Non appena presa la patente li ho fatti sparire.

Marco Schintu (Paleoesteta)

“Può darsi che tra 700 anni qualcuno ritrovi quella mia foto coi baffi formato tessera in bianco e nero, risalente al 1973. Confermo sin d’ora che è autentica. È stata una decisione presa in un periodo turbolento della mia vita. Non appena presa la patente li ho fatti sparire.”
Da DANTE AVEVA LA BARBA? – Editoriale di Marco Schintu (Paleoesteta)

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