DELIRIO DI ONNIPOTENZA


Editoriale del 19 novembre 2021

In futuro, sarà bene informarsi prima e chiedere all’altra possibile metà se sia no vax, per evitare sorprese. Ho degli amici che non si sono vaccinati, ma lo dicono; uno lo ostenta anche, e lo ringrazio per avermi messo in guardia. Mio padre, morto all’età di 95 anni, si faceva il vaccino antinfluenzale e se la prendeva con chi non lo faceva, perché se l’avessero fatto tutti lui avrebbe potuto non farlo.
Ieri ho sentito uno di Forza Nuova dichiarare che non aveva messo mai la mascherina, che sentiva come un bavaglio. Complimenti all’ottimismo e alla fortuna. Magari è di quelli che mangiano insipido perché il sale fa male.
“Il fumo uccide 8 milioni di persone al mondo e mica abbiamo deciso di chiudere le tabaccherie”. Si è risolto il problema riservando zone dove i fumatori sono complici nel farsi del male.
Adesso l’amico ti chiede se può fumare, in casa o in macchina e tu gli rispondi tranquillamente di no. Io pensavo che non sarei stato capace di resistere due ore senza fumare al cinema. Capita che davanti ai ristoranti vediate due fuori. Non stanno aspettando che si liberi un tavolo, hanno una sigaretta da godersi all’aria aperta, anche al freddo, affari loro.
Se si fosse lasciato spazio al dibattito ci sarebbero tesi che negano il pericolo del fumo, che muoiono anche non fumatori, resistenze diffuse, negazione dell’incidenza di morte, la tesi di un premio Nobel. Il fumo uccide nel tempo lungo, il covid nel tempo breve. Una volta ho scritto che i non vaccinati volontari dovrebbero avere un badge di riconoscimento, ma mica per marchiarli, solo per regolarmi, e se me ne capita uno a fianco me ne vado io.
Ho fatto due anni rinunciando a uscire, frequentare, e non voglio essere il colpevole del mio ricovero in terapia intensiva, per cui voglio evitare al massimo le situazioni di pericolo e domani mi prenoto per la terza dose. Senza troppi distinguo, senza stabilire percentuali, o soglie di divieto, tanto c’è sempre qualcuno che lo trova incongruo o inadeguato. Salvini docet.
Potrei ambire a dei riconoscimenti, ma l’ho fatto per me stesso, in definitiva per tutti, rinunciando a frequentare anche episodicamente gli esperti del non covid, e purtroppo almeno uno di questi non ho potuto salutarlo per l’ultima volta, ma sicuramente non gli avrei detto “Hai visto? E ti lamentavi perché rimandavo sempre il nostro incontro”. Sono sicuro che qualcuno lo troverà come una casualità statistica, dirà che i medici hanno detto una balla, che non l’ha ucciso il covid, sono d’accordo, l’ha ucciso la sua paura del vaccino. Altro argomento: vengono ricoverati sia vaccinati che non vaccinati, quindi… quindi è un problema di comprensione della statistica, spiegabile con la matematica.

Nino Nonnis (Sa Cavana [la roncola] di Aristan)

“Sono sicuro che qualcuno lo troverà come una casualità statistica, dirà che i medici hanno detto una balla, che non l’ha ucciso il covid, sono d’accordo, l’ha ucciso la sua paura del vaccino.”
Da DELIRIO DI ONNIPOTENZA – Editoriale di Nino Nonnis (Sa Cavana [la roncola] di Aristan)

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