DENTRO I COLORI


Editoriale del 22 maggio 2016

Google Tilt Brush, chissà se nella mente di Michelangelo, di Caravaggio o di Picasso, sarà risuonato questo nome, in una sorta di preveggenza tecnologica, mentre con gli occhi chiusi concepivano la loro opera, visitandola nei meandri della loro fervida immaginazione. Qui non si tratta di chiudere gli occhi per affidarsi al sogno, ma di aprirli a un nuovo mondo virtuale nel quale valgono delle regole che scompariranno quasi d’incanto, non appena toglierete gli occhiali della realtà virtuale del sistema di Google. Per la prima volta sarà possibile concepire un’opera progettandola dall’interno. Gli artisti potranno svilupparla standoci dentro, utilizzando materiali possibili e impossibili, facendosi circondare dai colori, come fossero essi stessi parte dell’opera. Ci potrà essere un’interazione corporea anche più intensa dell’action painting. L’artista sarà l’opera stessa e quando anche noi indosseremo gli occhiali per tuffarci in questo nuovo mondo, potremo visitarla e infine metterci esattamente al centro, al posto che lui occupava durante l’esecuzione e in quel momento faremo anche noi parte della creazione.

Alessandro Chessa
(econofisico di Aristan)


Tilt Brush consente di dipingere nello spazio 3D con la realtà virtuale. Libera la tua creatività con colpi di pennello tridimensionali, stelle, luce, e anche il fuoco. La tua camera è la tua tela. La tavolozza è la tua immaginazione. Le possibilità sono infinite.
(da DENTRO I COLORI editoriale di Alessandro Chessa)

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