DIALOGO INTERIORE SULLA PERICOLOSITÀ DEL TALLIO


Editoriale del 14 dicembre 2017

A. E così è finita, hanno scoperto l’assassino! Metteva il tallio nell’acqua, e tu che volevi suggerire agli investigatori di controllare lo zucchero di canna!
B. Non sapevo che in famiglia avessero cresciuto un mostro, fino a ieri la polizia sembrava brancolare nel buio, pensava alla cacca di piccione. Lo zucchero di canna è stato spesso causa di avvelenamenti, contaminato dal tallio usato come topicida nelle piantagioni.
A. Hanno chiamato Thallium un profumo, un finto veleno. Esiste anche la linea “for men”, in bottiglia falliforme da 100 ml.
B. E sono in tanti a usare il sale dell’Himalaya perché contiene 84 elementi che fanno bene alla salute, tra cui piombo, cadmio e tallio, te li raccomando!
A. Lo utilizzano gli stessi ingenui che credono che Totti non avesse mai sentito parlare di Sor Capanna! Si vede lontano un miglio che in quel video recita!
B. SORCA PANNA! Sempre li si finisce!

Marco Schintu
(Ufficio pesi e misure Università di Aristan)

Il sale dell’Himalaya lo consumano gli stessi ingenui che credono che Totti non conoscesse il Sor Capanna! Si vede lontano un miglio che in quel video recita! (da DIALOGO INTERIORE SULLA PERICOLOSITÀ DEL TALLIO, editoriale di Marco Schintu)

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