DISC GAME


Editoriale dell'8 novembre 2021

È un gioco appassionante che, se affrontato con la giusta concentrazione, potrebbe diventare addirittura travolgente. Si tratta di selezionare 10 canzoni della nostra vita. Attenzione, non devono essere necessariamente le più belle ma le più importanti, quelle che per qualche motivo hanno lasciato un segno indelebile. Per redigere il mio elenco ho passato una settimana ad ascoltare, aggiungere, eliminare, poi di nuovo aggiungere; e rinunciare a certi brani è stato molto doloroso e forse sbagliato. Non sono elencate in ordine d’importanza, sarebbe impossibile per me e offensivo per loro.
1 – MICHELLE dei Beatles. La sentii per la prima volta durante una gita scolastica in una versione notturna per sola chitarra e voce sul ponte della nave che mi portava in Toscana.
2 – BANG BANG nell’interpretazione dell’Equipe 84, quella del “di colpo lei – bang bang – lei si voltò – bang bang – lei mi baciò – bang bang – e a terra mi gettò”.
3 – NEL GIARDINO DELL’AMORE, ed ecco che, socchiudendo gli occhi, rivedo quel sole di fine estate che calava nel mare della Gran Torre mentre un antico fan di Patty Pravo continuava a gettonarla su un juke-box lontanissimo.
4 – I’M EASY di Keith Carradine. Ogni volta che mi capita di riascoltarla provo ancora un senso di gratitudine che giunge dai tempi lontani, quando la sfruttavo per biechi fini personali.
5 – I GIARDINI DI MARZO. Ascolto la voce di Lucio e ho subito ventun anni. Sono nel bar di fronte al liceo De Castro con quella che sarebbe stata l’ultima sigaretta della mia vita.
6 – SATISFACTION. L’ho scelta anche se i Rolling Stones sanno benissimo che non li ho mai perdonati da quando, nel settembre del 1970 al Palais des sports di Parigi, si rifiutarono di eseguirla.
7 e 8 – IT’S A MAN’S MAN’S MAN’S WORLD di James Brown e PETITE FLEUR di Sidney Bechet arrivano dal 1967, e più precisamente dal club che chiamavamo “Il ragno”; quando si contesero all’ultimo sangue il titolo di lento infallibile… quasi infallibile.
9 – THE SOUND OF SILENCE che, con ogni scusa, ancora oggi continua a ritornare.
10 – HOTEL CALIFORNIA. Fu merito delle Aquile se appresi per tempo che anche se avessi pagato il conto non avrei mai potuto lasciare l’Hotel California.

Filippo Martinez (Discplayer)

“Si tratta di selezionare 10 canzoni della nostra vita. Attenzione, non devono essere necessariamente le più belle ma le più importanti, quelle che per qualche motivo hanno lasciato un segno indelebile.”
Da DISC GAME – Editoriale di Filippo Martinez (Discplayer)

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