DOMANI ERA BEL TEMPO


Editoriale del 23 marzo 2021

Tutti sanno che il 19 marzo è la festa del papà, molti ignorano invece che oggi, 23 marzo, è la giornata mondiale della meteorologia. Forse perché è stata istituita da poco, sulla scia di Greta e dell’allarme ecologico? No, è dal 1950 che in tutto il mondo il 23 marzo si celebra il World Meteorological Day, quindi questa è la 71ma volta. Se la ricorrenza non è popolarissima è perché parlare del tempo che fa è, per eccellenza, il tipo di chiacchierata più banale e insignificante che ci sia. Il Liceo Quijote vi invita a trascorrere il giorno di oggi leggendo “Domani era bel tempo” (edito da Il Melangolo), un saggio in cui Michel Cyprien sfida invece il luogo comune e tenta di incentrare sulla meteorologia una conversazione colta e brillante. Parte dal linguaggio per fare ordine nell’etimologia e distinguere aevum da aetas, time da weather, die Zeit da das Wetter, tempestas da temps e tiempo. Attinge alle radici bibliche e mitologiche: dalla funzione punitiva del Diluvio universale ai fulmini scagliati da Zeus, dagli dei della pioggia e della folgore che presiedono alla tradizione vietnamita, preoccupata di combattere la siccità, al ruolo dei venti nelle leggende greco-romane. Ma il libro è soprattutto una carrellata letteraria attraverso il tema meteorologico: da Cesare, che ama raccontarsi mentre fronteggia tremende difficoltà climatiche, a Ovidio, che nei “Tristia” si lamenta di quanto sia diversa la primavera del Ponto da quella romana, dal Virgilio delle “Georgiche” al bollettino del tempo che apre “L’uomo senza qualità” di Robert Musil, dall’impegno sociale dei versi di Jean Richepin (“Ecco arriva l’inverno, l’assassino dei poveri”) alla sensibilità meteoropatica di Friedrich Nietzsche. Senza dimenticare la storia dell’arte (gli affreschi di Paolo Uccello ricchi di connotazioni meteorologiche), la musica (le stagioni nei concerti di Antonio Vivaldi e Joseph Haydn) e il cinema (l’”inverno metafisico” di “Seven”, i diluvi di Fritz Lang e John Huston, il temporale che costringe Fred Astaire e Ginger Rogers a rifugiarsi nel chiosco musicale in “Cappello a cilindro”). Tutto questo sciorinato un po’ alla rinfusa, senza ordine né metodo, con qualche disinvoltura e un po’ di sciovinismo (per cui se Cesare non è un personaggio del tutto dimenticato lo si dovrebbe solo ai fumetti di “Asterix”), ma riuscendo sempre a mantenere desta la curiosità del lettore.

Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote)

“Il Liceo Quijote vi invita a trascorrere il giorno di oggi leggendo “Domani era bel tempo” (edito da Il Melangolo), un saggio in cui Michel Cyprien sfida invece il luogo comune e tenta di incentrare sulla meteorologia una conversazione colta e brillante.”
Da DOMANI ERA BEL TEMPO – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote)

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