I DUE GEMELLI


Editoriale del 28 marzo 2013

Vi ho già raccontato della nascita del mio ultimo fratellino Giacomo. Fin da principio mi parve somigliantissimo a mio padre, che allora aveva non so quanti anni ma certo era vecchissimo, tanto che s’era rimpicciolito, gli erano ricresciuti i capelli ed era in tutto simile a un bimbo di quattro o cinque anni, a parte che era cieco e quasi afono. Dovete sapere che mi fu affidata la tutela di Giacomo perché spesso papà gli faceva dispetti e si azzuffava con lui.
Questa premessa per spiegarvi quanto successe un giorno: mi convocò il preside della scuola frequentata da Giacomo (allora in prima elementare). Era sconvolto, mi disse di non spaventarmi ma era necessario che fossi informato in qualità di tutore dei due gemelli. Due gemelli? Mi condusse nell’infermeria della scuola e, sempre invitandomi a non spaventarmi, mi mostrò due radiografie. “Questa è di Giacomo.” Mi disse; una radiografia perfetta, polmoni puliti e tutti gli organi in ordine al proprio posto. Trassi un sospiro di sollievo. Poi me ne mostrò un’altra: un disastro, un bimbo in condizioni disperate: polmoni pieni di macchie nere e cuore a bisaccia; organi interni ognuno per conto suo. “Questa è del secondo gemello – mormorò il preside – Sembra cieco ed è afono.”
La sera stessa convocai Giacomino e gli feci promettere che non avrebbe mai più portato il babbo a fargli da compagno di banco.
Poche settimane dopo, come preannunciato dalle radiografie, nostro padre morì. Ad esaudire il suo ultimo desiderio lo vestimmo col grembiule scolastico, blu con un grande fiocco bianco.

Pietro Serra
(Capitano medico, ambasciatore di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

La notte è piccola per noi sigla della trasmissione tv Studio Uno (1965) cantata e ballata da Alice & Ellen Kessler

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