È SOLO UN GRAFFIO


Editoriale dell'8 ottobre 2020

In un esilarante sketch dei Monty Python, durante un combattimento ai tempi della ricerca del Santo Graal, a un arrogante Cavaliere Nero protetto da una pesante armatura viene staccato un braccio con la spada: ”È solo un graffio!”, urla al suo avversario. Il quale allora con lo spadone gli recide di netto l’altro braccio e a seguire le gambe, mentre quello continua a dire che è solo un graffio. Alla fine del Cavaliere Nero non rimane che un moncone sanguinante, che tuttavia continua a blaterare assurdità. Finirà così anche con Donald Trump? Il COVID l’ha assalito, ma mentre scrivo è appena stato dimesso dall’ospedale febbricitante, si è affacciato al balcone della Casa Bianca, si è levato la mascherina e ha fatto ai suoi sostenitori cenni di vittoria, fregandosene della scienza, della medicina e di chi sta a contatto con lui. Nessuno conosce il suo reale stato di salute. Farà finta di niente, sosterrà che non si tratta che di un graffio, mentre tiene un comizio elettorale dalla sua stanza da letto attaccato a un respiratore automatico? Oppure ci convincerà che il COVID è meno di un raffreddore, come sembra aver dimostrato il suo medico curante? Peccato che quest’ultimo, essendo un militare, obbedisca al suo comandante in capo, cioè Trump stesso. E quindi se Trump gli ordina di dire che è guarito lui deve dire che è guarito. L’importante è che nessuno osi contraddire il sovrano, neanche il COVID.
Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)

“L’importante è che nessuno osi contraddire il sovrano, neanche il COVID”
Da È SOLO UN GRAFFIO – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)

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