ER PUPETTO VO' LA ZINNA


Editoriale dell'8 dicembre 2014

Qualche giorno fa Louise Burns, 35 anni, dava la poppata al suo pargolo nella sala ristorazione del Claridge’s hotel di Mayfair, Londra, ostello sciccoso incastonato in un quartiere sciccoso di Londra, vespaio cosmopolita e futuribile di un paese, l’Inghilterra, che guarda alla modernità col nasino all’insù. Il pupo ciuccia sereno fra le luci opalescenti e dense assorbite da stoffe e tappeti quando un cameriere si manifesta per chiederle di coprire la suzione, una discrezione che dovrebbe evitare imbarazzi, tenerezze ed erezioni in sala. Prima di sposare le regole d’ingaggio della costumanza la Burns si spara un selfie. Poi copre il marmocchio e la tettina con candido lenzuolo inamidato. E si fa un altro selfie. Posta appaiati su Twitter il prima e il dopo, sorridente e appesa dentro la sua maglia ocra tersa e profumata. Agli inglesi salta la mosca al naso per tradizione quando tocchi la libertà, anche se poi la stessa si agita in uno stato sempre più retrivo e poliziesco, altro tema sulle prime dei giornali in questi giorni. Insomma, questa amena vicenda di costume viene incendiata da Nigel Farage, leader del partito di estrema destra e amico di Grillo, Le Pen, Salvini e altri simpatici intruppamenti in ascesa in quest’Europa divorata dalla crisi d’identità. Farage chiede alle mamme di essere discrete e di guadagnare l’angolo durante la spoppata. Il premier Cameron si sente d’intervenire nel dibattito e consiglia a inglesi e britannici tutti di ignorare il monito di Farage. Potremmo continuare a seguire la vicenda fin nei suoi capillari più irrilevanti, ma è il tempo di qualche domanda: chi diamine è Nigel Farage per pontificare sulla morale? Perché lui e gli altri guappi fascisti ingrossano le fila nei parlamenti europei? Perché i politici al potere inseguono la demagogia fin nei suoi pretesti più beceri? Perché sono al potere? Che problema avete con la gloria di madre e figlio uniti in un attimo di pace con il cosmo? Perché non vi fate una pippa? E a voler essere proprio sinceri, perché esiste Claridge’s? Perché pagare centinaia di sterline per ingessarsi in un costume di servizi eleganti e voci ovattate? Perché quel ridicolo colletto smussato da serpe educata, Mrs Burns? E soprattutto, chi minchia se ne fotte della sua lesa schiavitù di borghese, se è lecito?

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

COGLI L’ATTIMO

 

Ninna nanna nanna ninna (di Claudio Baglioni – Antonio Coggio da una poesia di Trilussa del 1914) cantata da Claudio Baglioni

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