FENOMENOLOGIA DEI CROLLI IN RIVA AL MARE


Editoriale dell'8 luglio 2021

Il riscaldamento globale viene tirato in ballo a ogni piè sospinto; ormai è responsabile, a torto o a ragione, di tutto il disordine che regna sulla Terra. Di qualsiasi disastro, non importa di quale entità. Dalle pandemie di coronavirus all’accorciamento delle patatine fritte in Belgio, dagli incendi boschivi all’aumento dell’incidenza dell’alopecia nei cani. Vorrei metterlo in chiaro: non sottovaluto la gravità del fenomeno. Però, ad esempio, sui giornali americani si ipotizza che il recente crollo di un palazzo di dieci piani fronte mare a Miami Beach non sia legato alla cialtroneria umana (in Italia, dove questa impera, cade di tutto, dai ponti stradali alle cabine delle funivie) ma al riscaldamento globale. Il quale avrebbe provocato, sollevando il livello dell’oceano, l’infiltrazione nel suolo di acqua salata causando la corrosione del ferro nel cemento delle fondamenta del palazzo. A uno a uno, se tanto mi da tanto, verranno giù i grattacieli e i palazzi che si affacciano in riva al mare in tutto il mondo.
P.S. È verosimile, comunque, che il riscaldamento globale sia causato dalla cialtroneria umana.

Marco Schintu (Ufficio pesi e misure)

“Il riscaldamento globale viene tirato in ballo a ogni piè sospinto, ormai è ritenuto responsabile di tutto il disordine che regna sulla Terra.”
Da FENOMENOLOGIA DEI CROLLI IN RIVA AL MARE – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio pesi e misure)

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