FENOMENOLOGIA DELL'ARTISTA E DEI SUOI DERIVATI


Editoriale del 13 maggio 2019

Sono appena tornato da Cherbourg-Octeville, in Normandia, dove con gioia ho ricevuto il prestigioso premio Roland Barthes per la sintesi. È stata una cerimonia bella e breve. Ecco la motivazione: “Car, sur une question traité par de trop nombreux, Filippo Martinez a dit tout in quelques lignes (perché, su un argomento troppo trattato da troppi, F.M. ha detto tutto in poche righe)”.
Il mio discorso di accettazione è consistito nella lettura integrale del saggio per il quale sono stato premiato. Lo ripropongo qui.
FENOMENOLOGIA DELL’ARTISTA E DEI SUOI DERIVATI.
Gli artisti e gli pseudo artisti possiedono un comun denominatore: non hanno voglia di lavorare. Gli artisti perché, divorati dalla loro passione, non hanno tempo per qualcosa che non sia la ricerca di sé; gli pseudo artisti perché sono dei cialtroni.
Gli Artisti possono essere catalogabili ma – a differenza degli artigiani – non classificabili.
Gli Pseudo artisti, invece, si dividono in “cialtroni di successo” e “cialtroni di insuccesso”.
I Cialtroni di successo si dividono in “consapevoli” e “inconsapevoli”.
I Cialtroni di successo consapevoli si dividono in “furbi” e “furbetti”. I Furbi sono divertiti e, spesso, divertenti. I Furbetti sono compiaciuti.
I Cialtroni di successo inconsapevoli si dividono in “convinti”, “queruli” e “miracolati”. I Convinti sono quasi sempre stupidi e antipatici. I Queruli hanno la coda di paglia e cercano continuamente di giustificarsi. I Miracolati se la godono e ringraziano Dio, o chi per Lui.
I Cialtroni di insuccesso possono essere accorpati in un’unica categoria: Lamentosi.

Filippo Martinez (Premio Roland Barthes 2019)

” I Cialtroni di successo consapevoli si dividono in “furbi” e “furbetti”. I Furbi sono divertiti e, spesso, divertenti.” Da FENOMENOLOGIA DELL’ARTISTA E DEI SUOI DERIVATI – Editoriale di Filippo Martinez (Premio Roland Barthes 2019)

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