FENOMENOLOGIA DI UNO STRONZO


Editoriale del 31 maggio2020

“La morfologia etica della nobiltà è piuttosto prosaica nella sua tentata onnipotenza, tanto quanto la sociologia del nichilismo è rivoluzionaria nella sua hubris”. Dei miei anni alla facoltà di filosofia non dimentico il monito di quella professoressa di fama nazionale che già allora pareva decrepita e che invece ancora cammina controvento con una certa caparbietà. Ci ripeteva al principio di ogni lezione: “E ricordate che non siete filosofi ma storici della filosofia. Non si inventa niente qui”. La frase in apertura è mia. L’ho scritta oggi. Non intendo spiegarla, anche se è evidente la mia ossessione per le questioni di classe interpretate attraverso una sintesi postmoderna tra Marx e Nietzche. Scherzo. Da anni esiste sul web un giochino che accrocchia le parole mescolandole e tira fuori frasi generate automaticamente. Si può scegliere la disciplina: filosofia, sociologia, politica. Ne ho scelte due, ho inserito un aggettivo qui e lì e le ho unite. Sono tempi in cui non c’è tempo, ma uno vale uno e la rete rimbalza fesserie micidiali rendendole globalmente accettate. Questa, pensavo, è la mia occasione. Mi sono posta però il problema del plagio. Che la frase non avesse senso non mi preoccupava, qualcuno ci avrebbe persino ragionato. Ma mi ricordava qualcosa. Non c’è voluto molto a capirlo: Diego Fusaro. Sul filosofo bambino non spreco fiato. Finché si trastulla con i suoi giochi da pseudointellettuale non fa male a nessuno. Solo che oggi Fusaro, quel Fusaro che vira sempre verso populismi, complottismo, estremismi di destra, oggi quel Fusaro l’ha sparata grossa. In un tweet, prontamente cancellato, ha usato lo slogan “I can’t breathe” (non riesco a respirare), bandiera della protesta globale contro le discriminazioni razziali sollevata dal caso Floyd, collegandola alla “dittatura dell’obbligo della mascherina” durante l’emergenza Covid. Allora no, te lo buco quel pallone. Non gioco più. Perché un conto è divertirsi a fare il filosofo anche senza dire niente. Un altro è essere talmente pigri o narcisi da partorire una cosa tanto illogica, pericolosa e sciocca. Svuotare di senso l’invisibilità, l’usurpazione dei diritti e la violenza per ingozzare il proprio ego bulimico. Fare (finta) filosofia col culo degli altri.

Eva Garau (Precaria di Aristan).

“oggi quel Fusaro l’ha sparata grossa. In un tweet, prontamente cancellato, ha usato lo slogan “I can’t breathe” (non riesco a respirare), bandiera della protesta globale contro le discriminazioni razziali sollevata dal caso Floyd, collegandola alla “dittatura dell’obbligo della mascherina” durante l’emergenza Covid.”

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