FOGNE SORPRENDENTI


Editoriale del 19 dicembre 2019

 

Le fogne delle grandi città sono sempre state luoghi misteriosi. Quelle di New York si immagina siano infestate da alligatori, quelle di Roma piene di antichissimi problemi, quelle di Parigi popolate da ex galeotti, prostitute e monelli di strada di età napoleonica. I più romantici lettori di Victor Hugo dovrebbero però sapere che Jean Valjean, che riusciva a orientarsi nei maleodoranti cunicoli delle fogne di Parigi, oggi troverebbe il percorso ostruito da montagne di grasso fetido e duro come la pietra. I tempi sono cambiati. Tutto ciò che di non degradabile viene gettato nel water, dai cotton-fioc ai pannolini, dalle salviette ai preservativi, affoga poi nel sottosuolo nell’olio scaricato dalle cucine. Un minestrone tossico che prima congela e poi solidifica, crescendo a dismisura. Solo cariche esplosive o lunghissimi e poco dignitosi lavori riescono ad avere ragione di queste concrezioni, conosciute come “fatberg” (contrazione di iceberg e fat, grasso in inglese). Londra è forse la città in cui ne vengono scoperti di più, l’ultimo poche settimane fa. È curioso osservare come nelle descrizioni che ne vengono fatte sui mezzi di comunicazione si cerchi di nobilitare questi mostri puzzolenti, specchio delle nostre peggiori abitudini: delle dimensioni di una balena blu, più lungo di quanto non sia alto l’Arco di Trionfo a Parigi, più grande della Torre di Pisa, grande e pesante quanto cinque autobus londinesi a due piani. Del resto nessuno riesce a immaginare cosa possa riservare l’autopsia di un fatberg, un po’ tumore, un po’ meteorite e un po’ formaggio francese. Solo a toccarlo potrebbe liberare gas letali o dar luogo a un volo di farfalle.

 

Marco Schintu

(Ufficio pesi e misure di Aristan)

 

Le fogne delle grandi città sono sempre state luoghi misteriosi. Quelle di New York si immagina siano infestate da alligatori, quelle di Roma piene di antichissimi problemi, quelle di Parigi popolate da ex galeotti, prostitute e monelli di strada di età napoleonica (da FOGNE SORPRENDENTI – Editoriale di Marco Schintu)

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