FOMO VS FOGO (COL SOSPETTO CHE SI TRATTI DI JOMO)


Editoriale del 13 ottobre 2021

Gli acronimi FOMO e FOGO indicano due forme di ansia sociale caratteristiche di questa prima parte del XXI secolo. La prima (Fear Of Missing Out), la paura di perdersi qualcosa, è la conseguenza della dipendenza dai social network. È l’ansia di chi ha bisogno di essere sempre dappertutto e di verificare continuamente su Facebook, Instagram o Twitter, che gli altri non stiano facendo qualcosa di gratificante che li esclude. Negli ultimi due anni, per cause di forza maggiore, l’incidenza della FOMO è diminuita, bilanciata dalla comparsa della FOGO (Fear Of Going Out), la paura di uscire. La FOGO, definita ansia post-pandemia, sarebbe la causa del rifiuto di alcuni individui di frequentare i locali pubblici; principalmente per il timore di contrarre l’infezione da Coronavirus, ma anche per il disagio che deriva dalla disabitudine ai rapporti sociali “in presenza”. E così coloro che continuano a disertare pizzerie e ristoranti preoccupati di dover condividere, senza la protezione della mascherina, lo spazio ristretto di un tavolo da quattro o da sei; quelli che evitano i pub perché non se la sentono di spartire con degli sconosciuti pochi metri cubi d’aria, sarebbero soggetti colpiti dalla FOGO. Uso il condizionale perché questa storia della FOGO non mi convince. Mi chiedo, dov’è la patologia? Dove sono i comportamenti disfunzionali? Perché parlare di sindrome?
Comunque, non sono l’unica a nutrire perplessità sulla FOGO. Alcuni hanno sollevato il dubbio che dietro la FOGO si possa nascondere in realtà la JOMO (Joy Of Missing Out), la gioia di essere tagliati fuori dagli eventi sociali; che a sua volta sarebbe la reazione alla FOMO. In altre parole il lockdown avrebbe fatto riscoprire a molti il gusto di starsene per i fatti propri; però, siccome dichiarare che si preferisce stare a casa anziché in giro per locali con amici potrebbe generare sospetti di asocialità, procurare antipatie e mettere a rischio i rapporti, si tace la JOMO e ci si nasconde dietro la FOGO. In questo modo ci si garantisce un minimo di empatia e si conservano le amicizie. Così, almeno fino al 31 dicembre, i miei amici Marta e Giacomo “colpiti” dalla JOMO travestita da FOGO, potranno continuare serenamente a godersi il sabato sera allungati sul divano a rivedere l’ennesima puntata di “Friends” con il cartone della pizza sulle ginocchia e nel cuore la segreta speranza, un giorno, di poter smettere di fingere gridando al mondo la loro JOMO. Sempre che, con qualche diabolico artificio, riescano a evitare la FOLF (Fear of Loosing Friends). La paura di perdere gli amici.

Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

“Sempre che, con qualche diabolico artificio, riescano a evitare la FOLF (Fear of Loosing Friends). La paura di perdere gli amici.”
Da FOMO VS FOGO (COL SOSPETTO CHE SI TRATTI DI JOMO) – Editoriale di Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

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