FUORICLASSE A TEMPO INDETERMINATO


Editoriale dell'11 luglio 2021

László József Bíró, nato a Budapest nel 1899 quasi medico, specializzato in ipnosi, abbandona gli studi per fare il pilota, l’agente di borsa, il pittore, lo scultore, il giornalista. Nei ritagli di tempo emigra in Argentina, inventa una serratura speciale, un cambio per auto, una lavatrice, la penna a sfera e conduce anche studi sull’uranio arricchito. Dicono sia morto povero, che non sapesse amministrare i soldi. Un incapace. Chissà il padre, poverino, con un figlio perdigiorno, senza né arte né parte. E i figlioli? Che mestiere fa tuo padre? Boh!
Basterebbe semplicemente cambiare l’unità di misura della povertà e aggiungere “fuoriclasse” alla lista dei mestieri possibili.

Giovanna Ferraro (Assistente di volo ad Aristan)

“Chissà il padre, poverino, con un figlio perdigiorno, senza né arte né parte”
Da FUORICLASSE A TEMPO INDETERMINATO – Editoriale di Giovanna Ferraro (Assistente di volo ad Aristan)

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