GIGI RIVA VAN GOGH HEMINGWAY


Editoriale del 4 ottobre 2017

“Se il mio amico Gigi Riva fosse stato un pittore sarebbe stato Vincent Van Gogh” butto lì mentre siamo in fila, tanto per fare quattro chiacchiere.
Mi risponde una voce potente, profonda. È Gomar Maria Golo, detto Slim: “Chi dice che non aveva tecnica perché calciava solo di sinistro e non palleggiava come una foca non capisce un accidente di Calcio. La tecnica ce l’aveva e come! Lui quasi non dribblava: sfruttava la corsa dell’avversario per farsi trasportare, poi lo bruciava. Ma perché somiglierebbe a Van Gogh se fosse un pittore?”
“Perché anche Vincent per diventare Van Gogh ha dovuto smettere di cercare la tecnica convenzionale. Potente come Gigi, Van Gogh.”
“E se invece che un calciatore o un pittore Gigi Riva fosse stato uno scrittore?”
“Mmh… Credo che sarebbe stato Hemingway: ‘…e allora sentì un caldo, bianco lampo accecante esplodergli nella nuca e non sentì e non vide più nulla’.”

Filippo Martinez (Tragediografo di Aristan)

“Se il mio amico Gigi Riva fosse stato un pittore sarebbe stato Vincent Van Gogh” (da GIGI RIVA VAN GOGH HEMINGWAY, editoriale di Filippo Martinez)

il mito Gigi Riva

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