GIUSTIZIA È' SFATTA


Editoriale del 15 gennaio 2019

Sinceramente, speravo che non lo prendessero. Che Cesare Battisti rimanesse latitante in Bolivia. Ora comincerà una stucchevole pantomima: Salvini lo esibirà come un trofeo, si tratterrà a stento dal legarlo al cofano della sua auto per mostrarlo in giro, come i cacciatori fanno coi cinghiali sbudellati nella piazza del paese; gli antisalviniani non resisteranno allora a rivalutare Battisti, a sminuire, col tempo e con la paglia, i suoi crimini e non tarderanno ad aprire un ennesimo dibattito sulle cause e la natura del terrorismo, cioè sui compagni che sbagliano; stampa, radio e tv se lo contenderanno, magari offrendogli quattrini per cercare di strappargli qualsiasi dichiarazione; dal canto suo, lo pseudointellettuale pluriomicida comincerà ben presto a rilasciare interviste, almanaccando chiacchiere stomachevoli, miste di vittimismo e presunzione, nello stile della premiata ditta Proletari Armati per il Comunismo; allora Salvini e i salviniani si fogheranno per dargli cento ergastoli e buttare via la chiave, lanciandola dentro qualche barcone di migranti da tenere alla larga dalle nostre coste; allora Saviano e gli antisalviniani faranno i supergarantisti, scopriranno l’umanità del terrorista, gli troveranno qualche pregio e qualche virtù, qualcuno citerà “Il pescatore” di De André e qualcun altro si lascerà scappare che è sempre meglio Battisti di Salvini; allora perfino Mattarella dovrà intervenire per precisare che forse Salvini invece è un pochino meno peggio; infine si sprigionerà un’orgia di twitter, facebook e chat varie che scatenerà i più mentecatti delle due fazioni l’un contro l’altra armate, già esse stesse fazioni parecchio deficienti di per sé, ed estremizzeranno le due posizioni, già esse stesse posizioni parecchio avvilenti di per sé, dividendosi tra quelli che invocheranno la pena di morte per tutti i comunisti e quelli che candideranno Cesare Battisti alla presidenza della Repubblica o perlomeno al Premio Strega. Ignari di quello che ci aspetta, per ora sono tutti contenti perché, dicono, giustizia è fatta. La giustizia forse sì, ma è la nostra società che, in quanto liquida, è sfatta.   

 

Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

Sinceramente, speravo che non lo prendessero. Che Cesare Battisti rimanesse latitante in Bolivia.(da GIUSTIZIA È’ SFATTA – Editoriale di Fabio Canessa)

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