GLI INCREDIBILI HUNZA


Editoriale del 19 maggio 2016

marco schintu

Gli Hunza sono una popolazione che vive nel Pakistan settentrionale, nota per la sua longevità. Non si ammalano, superano facilmente i 120 anni, e a novanta le donne sono ancora fertili. Nel 1949 J. I. Rodale, un viaggiatore salutista, affermò in un libro di grande successo all’epoca (“The healthy Hunzas”) che gli Hunzas vivevano così a lungo grazie all’elevato consumo di alimenti biologici come albicocche e mandorle secche, la vita all’aria aperta e l’esercizio fisico. Un mito naturista che persiste tuttora nonostante il medico americano J. Clarck, già nel 1956, abbia smontato completamente queste credenze (“Lost Kingdom of Himalayas”). Clark visse 20 mesi tra gli Hunza e curò migliaia di malati di malaria, di tracoma e di dissenteria: non avevano niente di diverso da altri popoli di quell’area. Del resto chiunque visiti la valle dell’Hunza se ne può rendere conto. La loro elevata longevità è semplicemente dovuta all’assenza di un registro delle nascite e addirittura del calendario. Una donna di trent’anni può sostenere di averne novanta, purché ci sia qualcuno disposto a crederci. Pare che siano in molti.

Marco Schintu
(Ufficio pesi e misure di Aristan)


Una donna di trent’anni può sostenere di averne novanta, purché ci sia qualcuno disposto a crederci. Pare che siano in molti.
(da GLI INCREDIBILI HUNZA editoriale di Marco Schintu)

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