GRASSO È BELLO, TANTO POI SI VA IN PALESTRA


Editoriale del 27 luglio 2018

Si parla di fitness, di fisici perfetti, di diete speciali per mettere in rilievo i muscoli e siamo in piena epoca obesità. Come se ci fossero due mondi distinti in compresenza, come se ci fossero i biondi e i bruni. I bianchi e i neri ci sono già e si portano dietro un sacco di problemi.
Quanti rimpianti ho accumulato per i chili in più, portati per tutta la vita, costretto a inseguire mezze punte leggere danzanti sui tacchetti, e a respingere le avances di quelli che ti vogliono mettere in porta perché giudicano dalle apparenze. Parlo di me, ma a nome di tanti.
Tutta la vita grasso, con momenti di peso eccessivo, pause di chili in più, lassi di tempo con gravidanze mai portate a termine. Propositi di dieta che si spegnevano appena seduto a tavola e rinvii reiterati per illudersi.
Con tutta una serie di episodi che hanno segnato la tua vita, anche se non sono riusciti a rovinarla.
Alle elementari per la staffetta la mia squadra minacciava il ritiro. Erano molto competitivi. Il mio maestro risolveva tutto assegnandomi un ruolo importante, quello di dare il via.
Quando si giocava a bandierina io facevo quello che doveva ricordarsi di portare il fazzoletto.
Quando il maestro, in quinta elementare ci diede il tema “Cosa vorreste diventare da grande?”, io risposi con sicurezza “Magro”. E non ebbi bisogno di spiegarlo.
Le mamme temono le cattive compagnie, che il proprio figlio possa cadere nella spirale della droga, mia madre cadde in crisi quando scoprì che mi ero dato alla Nutella.
Ma non me ne fece una colpa e mi aiutò in questo percorso.
Mamme, non rimpinzate di falso affetto i vostri figli, con le paste alla crema, i bignè, i panzerotti, i tiramisù, i sughetti in cui acciupare il pane, appena sfornato, croccante e morbido, i gelati, la zuppa inglese, il tiramisu, l’uovo frullato, basta, non ce la faccio più! Non resisto.
Domani mi faccio una bella carbonara, me ne metto un altro piatto, anche la scarpetta mi faccio, a me non piace leccare il piatto, tanto domani ho un doppio a tennis. Lo sport ha questo merito: ti permette di mangiare per tenere il peso.

Nino Nonnis (Sa Cavana di Aristan)

“Domani mi faccio una bella carbonara, me ne metto un altro piatto, anche la scarpetta mi faccio”

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