GUARDIANO DEI CIELI


Editoriale del 25 giugno 2014

Arcturus è la stella più luminosa della costellazione del Boote ed è 113 volte più luminosa del Sole. In arabo è chiamata Haras al-samà, che significa “Guardiano dei cieli”.
C’era un tempo in cui, intorno ad Arcturus, orbitava un pianeta le cui condizioni erano molto simili a quelle che ha oggi la Terra. Aveva le palme, le nuvole, il mare, le rondini. Ed era abitato da circa duemila uomini, che avevano costruito un villaggio ai piedi del monte più alto. Sopra il monte, viveva un ciclope.
Ciò che il ciclope, dal monte, vedeva, era realtà. Il ciclope vedeva l’orizzonte come una linea che segnava la fine delle terre, e le terre finivano là dove il ciclope vedeva l’orizzonte. Se un uomo camminava dando le spalle al monte, vedeva l’orizzonte avvicinarsi. E se raggiungeva l’orizzonte, non riusciva ad andare oltre. Se capitava poi che il ciclope si spostasse, anche l’orizzonte si spostava. Il suo occhio governava la Geometria del pianeta.
Arrivò il giorno, però, in cui gli uomini si ribellarono ai limiti che il ciclope poneva alla loro libertà. Decisero così di addormentarlo. E appena l’occhio del gigante si chiuse, l’intero pianeta scomparve. Prese il suo posto la calda luce arancione di Arcturus.

Raffaella Mulas
(Oscurologa di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Ulisse (1954) diretto da Mario Camerini, con Kirk Douglas

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